Boscotrecase
è un comune di 10.791 abitanti (31.12.2004) della provincia di
Napoli. Dista dal capoluogo campano circa 23 Km. Situato a circa 100
m. sul livello del mare, è servito dalla ferrovia Circumvesuviana,
linea Napoli-Poggiomarino (via Pompei). Dipende per l'amministrazione
della giustizia dalla Pretura di Torre Annunziata; ha una propria stazione
dei Carabinieri; ed ha i seguenti quartieri: Annunziatella, Oratorio,
Casavitelli. Attualmente il comune di Boscotrecase ha una estensione
di 7,3 kmq ed una popolazione di circa 11.000 abitanti. L'economia è
prevalentemente agricola ed artigiana.
ORIGINI
La storia del comune di Boscotrecase, per la parte più antica,
si accomuna a quella dei comuni di Trecase, di Boscoreale ed in piccola
parte, di Torre Annunziata. Testimonianze storiche tramandano l'esistenza
di popolazioni osco-sannitiche sul territorio: necropoli in contrada
Marchesa e Spinelli a Boscoreale (900-600 a. C.).
STORIA
In epoca romana nel territorio c'erano diverse ville rustiche e ville
di otium. Famoso il ritrovamento in via Tenente Luigi Rossi, nel 1903,
di una villa del I secolo d.C., appartenuta ad Agrippa Postumo. Gli
affreschi provenienti dalla villa sono conservati nel Museo Archeologico
Nazionale di Napoli e nel Metropolitan Museum di New York. Nel Medioevo
l'area prese la denominazione di Sylva Mala, per la presenza di un folto
bosco che dal Vesuvio andava fino al mare. In età angioina il
re Roberto d'Angiò assegnò il bosco a tre monasteri femminili
di Napoli, da cui il nome "Bosco delle Tre Case Religiose".
Nei sec. XVI e XVII il bosco venne trasformato in terreno fertile coltivato
a vigneto (ancor oggi nell'area si produce il celebre vino Lacryma Christi)
e alberi da frutta (soprattutto albicocche e agrumi). Il paese, formato
da più quartieri (Oratorio, Annunziatella, Casavitelli,Torretta),
fu più volte danneggiato dalle eruzioni del Vesuvio. Ultima nel
tempo l'eruzione dell'aprile 1906, che attraversò con la lava
il quartiere Oratorio, distruggendo molti palazzi e abitazioni. Boscotrecase
ha dato molti personaggi illustri, fra cui: Salvatore Cirillo, accademico
ercolanese e prefetto della Biblioteca Reale (fine '700), il Card. Giuseppe
Prisco, Arcivescovo di Napoli (fine '800), l'on. Luigi Napodano, docente
universitario di diritto e deputato (fine '800). Anche il famoso brigante
Pilone (Antonio Cozzolino), che tenne in scacco dal 1860 al 1865 ca.
le truppe piemontesi alle falde del Vesuvio, uccidendo anche il Capitano
delle Guardie Nazionali di Ottaviano, è originario del paese.
Nel 1980 con il distacco della frazione Trecase, divenuta comune autonomo,
Boscotrecase si è ridotto in territorio ed in numero di abitanti.
Le principali attività economiche localizzate nell'area riguardano
l'agricoltura, la produzione di vino e le trasformazioni alimentari
(prevalentemente a carattere artigianale).
ETIMOLOGIA
La sua origine è molto semplice da individuare, il nome si riferisce
ad uno dei boschi situati all'interno del territorio di Boscoreale.
Precisamente il bosco è quello di "Silva Mala" che
i Re Angioini donarono a "tre case" religiose.
EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa di Sant'Anna
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 10.638 (M 5.155, F 5.483)
Densità per Kmq: 1.420,3 (Censimento Istat 2001)
CAP
80042
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063009
Codice Catastale B077
Denominazione
Abitanti boschesi
Santo Patrono Sant'Anna
Festa Patronale 26 luglio
Numero
Famiglie (2001) 3.433
Numero Abitazioni (2001) 4.263
Il Comune di Boscotrecase fa parte di:
Area Geografica: Area Vesuviana
Regione Agraria n. 2 - Colline Litoranee di Napoli
Parco Nazionale del Vesuvio
Comuni Confinanti
Boscoreale, Ercolano, Ottaviano, Terzigno, Torre Annunziata, Trecase.