Bellona
è un comune di 5.109 abitanti della provincia di Caserta. La
città è stata insignita con la medaglia al valor militare
per la resistenza offerta durante la seconda guerra mondiale in seguito
all'eccidio dei 54 martiri di Bellona da parte dei tedeschi [senza fonte].
Il comune è rinomato nel casertano per la presenza di numerose
e ottime pizzerie. Situata in Terra di Lavoro, l'abitato di Bellona
si sviluppa a nord-ovest del monte Rageto in una valle circondata da
colline a nord e nord-est. La frazione di Triflisco è attraversata
dal fiume Volturno e presenta varie fonti naturali. La città
di Bellona vanta una delle più belle tradizioni in Terra di Lavoro,
quella della festa di Bellona, che cade il Martedi dopo la Pasqua. In
questa occasione la sacra immagine di Maria Santissima di Gerusalemme,
simbolo della città, viene portata in giro per il paese in una
solenne processione che dura la giornata intera. I momenti più
belli sono quelli della mattinata, quando dietro alla processione si
trovano tutte le congreghe, e quelli della serata, con le illuminazioni
accese, quando viene portato sull'Ossario dei 54 Martiri e vengono sparate
54 bombe a ricordo di ogni caduto, seguito da uno spettacolo di fuochi
pirotecnici, fino al suo ritorno nella Chiesa madre, seguito anch'esso
da uno spettacolo di fuochi pirotecnici.
ETIMOLOGIA
Secondo la tradizione il nome deriva dall'antica divinità romana
della guerra Bellona. L'ipotesi più probabile resta quella che
crede che l'origine sia legata al nome latino di persona Bello o Bellone.
STORIA
Il comune deriverebbe il suo nome da un antico tempio dedicato alla
dea Bellona che sorgeva sul territorio in epoca romana. Il ritrovamento
durante dei lavori agricoli di diversi tasselli di un mosaico farebbe
presupporre anche l'esistenza di un ulteriore tempio di epoca romana,
dedicato a Mercurio. Durante la seconda guerra punica, le truppe di
Annibale prima di raggiungere Capua, si fermarono sul suolo bellonese
prima di costruire un ponte che gli consentissero di attraversare il
fiume Volturno, ponte che è stato raso al suolo durante la seconda
guerra mondiale e i cui ruderi sono ancora visibili nelle acque del
fiume. Un nuovo ponte è stato quindi edificato sullo stesso luogo
dell'antico "ponte Annibale". Durante il medioevo, i saraceni
rasero al suolo l'antica Capua nell'841. I capuani allora si rifugiarono
sulla collina di Palombara, odierna Triflisco, fondando la città
di Sicopoli. Questo abitato non ebbe vita lunga: fu raso al suolo dai
saraceni nell'856. Comunque, Bellona sino all'epoca napoleonica continuò
ad essere una frazione di Capua fin quando, nel 1806, le fu conferito
il titolo di comune indipendente a tutti gli effetti. Durante l'epoca
del fascismo, Bellona e il comune limitrofo di Vitulazio furono riuniti
in un'unica municipalità, denominata "Villa Volturno",
assegnata alla provincia di Napoli, data la contemporanea soppressione
della provincia di Terra di Lavoro. Nell'ottobre del 1943, in piena
seconda guerra mondiale, i tedeschi, per ostacolare l'avanzata degli
alleati, fecero saltare diverse case. In quel periodo un giovane bellonese,
accorso alla difesa della sorella, uccise un soldato tedesco e ne ferì
un altro. Per ripicca, il 7 ottobre 1943 i tedeschi fucilarono 54 Bellonesi
nei pressi di una cava di tufo. Giorni dopo, durante il riconoscimento
delle vittime, i familiari di quei Martiri diedero vita ad un'associazione
(oggi denominata ANFIM Campania[1]) che ancora oggi continua la sua
opera di tutela della memoria storica e trasmissione di quei valori
di cui ogni civile comunità non può ignorare. Oggi in
quel luogo sorge un imponente monumento per ricordare i 54 martiri.
Nel 1997, in riconoscimento dell'aiuto offerto dai bellonesi durante
la Resistenza, Scalfaro insignì Bellona della medaglia d'oro
al valor militare.
EDIFICI
RELIGIOSI
Parrocchiale di San Secondino
Chiesa di San Michele Arcangelo
SPORT
Bellona poteva vantare fino a pochi anni fa una squadra di calcio a
5 tra le più forti della Campania che ha militato anche per due
anni nella Serie A nazionale e che, fino al momento della "scomparsa",
militava con orgoglio nella Serie A2, sempre in lotta per la promozione.
La S.S. Bellona fu fondata nel 1985 e raggiunse la Massima Serie italiana
nell'anno 2000. Il primo anno riuscì a salvarsi con una giornata
d'anticipo ma l'anno seguente fu retrocessa in seguito ai playout. Nel
2006, quindi, cedette il titolo sportivo al Benevento, segnando la fine
dei sogni di una cittadina di 5000 abitanti che fino a quel momento
riusciva a calcare i palcoscenici più importanti di Italia. Altro
sport importante a Bellona è il Karate: la squadra del Karate
bellonese, guidata dal maestro Franco Iodice (cintura nera 5o dan) infatti
è ai massimi livelli qui in Italia. È la seconda palestra
italiana di Karate più importante e ha conquistato numerose medaglie,
tra cui anche una medaglia d'oro ai campionati Europei di Domenico Pastore,
ora arruolato nell'esercito.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 5.103 (M 2.507, F 2.596)
Densità per Kmq: 436,9 (Censimento Istat 2001)
CAP
81041
Prefisso Telefonico 0823
Codice Istat 061007
Codice Catastale A755
Denominazione
Abitanti bellonesi
Santo Patrono Maria Santissima di Gerusalemme
Festa Patronale martedì dopo pasqua
Compatrono San Secondino
Numero
Famiglie (2001) 1.654
Numero Abitazioni (2001) 1.742
Il
Comune di Bellona fa parte di:
Area Geografica: Valle del Volturno
Regione Agraria n. 7 - Pianura del Volturno Inferiore
Località e Frazioni di Bellona
Triflisco
Comuni Confinanti
Camigliano, Capua, Pontelatone, Vitulazio.