Bagnoli
Irpino è un comune di 3.341 abitanti della provincia di Avellino.
E' ubicato nell'Irpinia centro-meridionale, alla destra dell'alto Calore,
alle pendici nord-occidentali del monte Cervialto.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino Balneolum o Baniolum (piccolo bagno) da cui "Bagnolo"
in riferimento al lago di Laceno situato nei pressi o ad altre fonti
di acqua. La specifica Irpino (identificativo geografico) è sicuramente
posteriore e dovuta alla necessità di distinguere il comune dagli
altri omonimi.
LACENO
Laceno è una frazione di Bagnoli Irpino ed un'area boschiva di
montagna, nel contesto del Parco regionale dei Monti Picentini. Laceno
dista circa 8 km da Bagnoli Irpino, 15 da Montella, circa 15 (in linea
d'aria) dal monte Terminio e 40 da Avellino. Oltre alla strada per Bagnoli,
dalla frazione si dipartono altre strade di montagna che, attraversando
il territorio del parco, portano ad Acerno (SA), Lioni, Calabritto,
Caposele e Nusco.Nella frazione di Laceno è presente un lago
dove vi si trova il comprensorio sciistico che si spazia da quota 1100
m a quota 1700 m. Le piste sono 10 per un totale di 25km, di cui quattro
nere, quattro rosse, una azzurra e una verde. È presente anche
un campo scuola a 1400 mt ed un anello per lo sci di fondo a quota 1700
mt. Il Laceno (detto anche Piano Laceno) è sito su un pianoro
ad oltre 1.000 metri sul livello del mare. L'abitato della frazione
sorge attorno al lago omonimo, circondato da un'area boschiva prevalentemente
di conifere, betulacee e fagacee. A monte della località, a 1.667
m, si trova il monte Raiamagra, ed a 1.809 m si trova il monte Cervialto.
DA
VEDERE
La chiesa madre di Bagnoli, dedicata allAssunta, fu edificata
nel XII secolo sulla collina della Giudecca, luogo in cui si sviluppò
il primo nucleo abitato. Il portone di ingresso originario è
quello che può essere ammirato tuttora.
La chiesa, a tre navate e due transetti, è a croce latina e fu
ingrandita nel XVI secolo, assumendo laspetto attuale. Allinterno
sono conservati numerosi affreschi e sculture di artisti locali come
La Decollazione di S. Giovanni Battista e L'Addolorata di Andrea D'Asti,
una tela che raffigura l'Immacolata Concezione considerata la protettrice
della comunità bagnolese, opera di Gustavo Trillo. Tra gli artisti
che hanno contribuito ad arricchire la chiesa madre spicca Giacomo Cestaro,
autore dei quadri raffiguranti la Concezione della Vergine con S. Luca
e S. Nicola di Bari, La Trinità e Santi, la scultura di S. Francesco
da Paola. Da ammirare anche il Cristo morto di Domenico De Venuta. Un
vero e proprio capolavoro dintaglio è, infine, il coro
ligneo.
La
Torre Civica, da tutti conosciuta in paese come Torre dellOrologio,
è una costruzione del XV secolo che si trova nel centro storico
di Bagnoli e ai cui piedi fa bella mostra di sé la suggestiva
Fontana del Gavitone. In passato era proprio questo luogo il centro
del paese ed il luogo di ritrovo dei bagnolesi, che accorrevano non
solo per la presenza dellacqua ma anche per godere della frescura
prodotta dalla splendida pianta di carpine che, dal 1700, si snoda verso
lalto attraversando il muro della fontana. Sulla fontana è
presente lo scudo gentilizio che riunisce gli stemmi delle famiglie
Cavaniglia, Orsini e Caracciolo. Ad abbellire la Fontana, oltre ad una
meridiana, una lapide che riporta alcuni versi di Orazio: "L'anno
e l'ora che rapisce l'almo giorno, ammuniscono a non sperare in cose
mortali".
EDIFICI
STORICI
Palazzo Pescatori
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Domenico
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta (XV secolo)
MANIFESTAZIONI
Alla fine di ottobre si svolge la sagra delle castagne e del tartufo
di Bagnoli Irpino.
IL
LACENO D'ORO
Il Laceno d'oro - Festival del cinema neorealistico è stato un
festival cinematografico fondato nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo
D'Onofrio, chiamato così dal nome della località Laceno,
frazione di Bagnoli Irpino in provincia di Avellino, dove si svolsero
le prime edizioni.
Quella ventottesima edizione sarà l'ultima del Laceno d'oro.
Le prime edizioni del festival si svolgono nella località Laceno
del comune di Bagnoli Irpino tra i monti dell' Alta Irpinia. La sede
della manifestazione è suggerita da Pier Paolo Pasolini al quale
quel paesaggio boschivo e incontaminato ricorda la cultura contadina
e i paesaggi friuliani, luoghi della sua infanzia. Nella prima edizione
Pier Paolo Pasolini, membro della giuria, ritira il premio vinto da
Michelangelo Antonioni con Il grido e da allora sarà presente
a tutte le prime edizioni. Dal 1966 il festival si sposta dal Laceno
ad Avellino e in altri comuni della provincia. L'ultima edizione della
manifestazione si tiene nel 1988. Nel 2001, a due anni dalla scomparsa
di Camillo Marino, viene istituito il "Premio Camillo Marino -
Laceno d'oro". Tra i vari presidenti della giuria che si sono avvicendati
negli anni, oltre a Marino, Domenico Rea , Carlo Lizzani, Tinto Brass,
Cesare Zavattini.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 3.323 (M 1.623, F 1.700)
Densità per Kmq: 49,7 (Censimento Istat 2001)
CAP
83043
Prefisso Telefonico 0827
Codice Istat 064009
Codice Catastale A566
Denominazione
Abitanti bagnolesi
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
Numero
Famiglie (2001) 1.219
Numero Abitazioni (2001) 2.154
Il
Comune di Bagnoli Irpino fa parte di:
Comunità Montana Zona Termino Cervialto
Regione Agraria n. 6 - Alto Sele e Alto Calore Irpino
Parco dei Monti Picentini
Associazione Nazionale Città del Tartufo
Consorzio dei Servizi Sociali "Alta Irpinia" Ambito A2
Comuni
Confinanti
Acerno (SA), Calabritto, Caposele, Lioni, Montella, Nusco.