Ariano
Irpino ha 23.330 abitanti e fa parte della provincia di Avellino. E'
il comune, dopo il capoluogo, con più abitanti nella Provincia
di Avellino. Si estende sulle colline Castello, San Bartolomeo e Calvario,
afferenti l'Appennino Sannita e per tale motivo, è anche conosciuta
col nome di Città del Tricolle. E' circondata dalle valli del
Miscano, dell'Ufita e dal bacino del Cervaro, in prossimità del
torrente Vallone Anselice di Palazzesi. Il comune è ai confini
con la Puglia. Il territorio comunale fa parte della Comunità
Montana dell'Ufita, di cui è sede.
Il
15 luglio 2007 è stata inaugurata ad Ariano Irpino, da parte
del Biogem (il centro di Biotecnologie e genetica molecolare nel Mezzogiorno),
di un nuovo centro di biotecnologie per la ricerca sui meccanismi genetici
volta ad identificare le alterazioni da cui derivano tumori, malattie
cardiovascolari, metaboliche e immunitarie. All'inaugurazione ha partecipato
anche il premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Ariano Irpino è raggiungibile uscendo a Grottaminarda sull'autostrada
A16 e poi prendere la Strada Statale 90 delle Puglie in direzione Ariano
Irpino; oppure tramite la sua stazione ferroviaria sulla direttrice
Roma - Bari che si trova a 3 km a nord della città in località
Ariano Scalo; la stazione è collegata al centro della città
per mezzo di un bus navetta.
ETIMOLOGIA
Deriva dal nome latino di persona Arrius a cui si aggiunge il suffisso
-anus che indica appartenenza. Un'ipotesi più fantasiosa racconta
che il nome derivi da un'ipotetico altare realizzato in onore al dio
Giano, ossia ara Jani. Oppure dal latino aryale, luogo incolto. L'aggiunta
Irpino è identificativa della zona, infatti è sicuramente
posteriore e dovuta alla necessità di distinguere il comune dagli
altri omonimi.
MUSEI
Antiquarium (Palazzo Anzani)
Museo "G. Arcucci"
Museo Civico
Museo degli Argenti
Museo Diocesano
EDIFICI
STORICI
Palazzo De Miranda
Palazzo Bevere-Gambacorta
Palazzo de Piano-d'Afflitto, noto come Palazzo della Duchessa
Palazzo Forte
Palazzo Vitale-Pisapia
Palazzo Vitoli-Cozzo
Palazzo Anzani
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa della Madonna del Carmine, in corso Vittorio Emanuele
Santuario di Valleluogo
Collegiata di San Michele Arcangelo
Chiesa di Sant'Anna
Chiesa di Sant'Agostino
Chiesa di San Pietro (XVI secolo)
Chiesa di San Francesco Saverio
Cattedrale della Vergine Assunta
Chiesa di San Giovanni
MANIFESTAZIONI
Rievocazione Storica del Dono delle Sante Spine (primo fine settimana
di agosto).
ORIGINI
E STORIA
Le sue origini sono antichissime, il primo sito abitato della zona è
infatti un insediamento neolitico (circa 7000 a.C.) che continua ad
essere abitato fino al 900 a.C. Successivamente un ramo dei Sanniti
- gli Hirpi - fonda Aequum Tuticum; sito che col passare del tempo viene
romanizzato e diviene un importantissimo nodo stradale (ruolo, questo,
detenuto tutt'ora), nell'incrocio tra la via Traiana e la via Herculeia.
La decadenza di Aequum Tuticum si verifica in concomitanza delle prime
invasioni barbariche. Inizia così l'insediamento sul Tricolle,
luogo rialzato e facilmente difendibile, ed è lì che nasce
Ariano, roccaforte situata in posizione strategica; sono perfettamente
riconoscibili e fanno tutt'oggi parte della città le sue antiche
ed imponenti mura difensive. Al sicuro dagli andirivieni di Goti e Bizantini,
Ariano diventa una roccaforte dei Longobardi. Intorno all'anno 1000
nasce il Castello a difesa dai domini Greci il quale si erge tutt'ora
all'interno della Villa Comunale.
Conquistata
successivamente dai Normanni, nel 1140 è la sede in cui vengono
emanate, da Ruggero II d'Altavilla detto Il Normanno, le Assise di Ariano,
la nuova costituzione del Regno delle Due Sicilie. Questo corpus legislativo
verrà adottato quasi integralmente e con poche variazioni nelle
Costituzioni di Melfi di Federico II di Svevia. Nello stesso anno viene
battuto il Ducato, moneta che resterà in vigore per ben 7 secoli,
fino al 1860.
Inizia
qui un periodo infelice, in cui Ariano subisce saccheggi e devastazioni
a causa degli uomini e dei terremoti. Nel 1255 Manfredi di Svevia -
figlio di Federico II - assedia la città che resiste duramente
grazie alle mura ed alla natura combattiva degli abitanti. Durante l'assedio
un gruppo di lucerini si fingono disertori dell'esercito di Manfredi,
e vengono accolti nella città. Nella notte essi rivelano la loro
doppia faccia, saccheggiandola e distruggendola col fuoco, oltre a farne
strage degli abitanti. C'è ancora una via a ricordo del tragico
evento, chiamata per tale motivo La Carnale.
Più
di dieci anni più tardi, nel 1266, Carlo I D'Angiò ricostruisce
la città e le dona due spine della corona che cinse il capo di
Cristo (donategli dal fratello Luigi IX re di Francia detto Il Santo),
ancora conservate in un reliquiario all'interno della Cattedrale romanica
della città.
Tramontato
il regno degli Angioini, la città passa nelle mani della famiglia
Provenzale dei Desambramo dal 1294 al 1413; si succedono poi i Carafa
ed i Gonzaga. Il 2 agosto 1545 la città si riscatta dal regime
feudale, diventa Città Regia e dipende da questo momento dal
Viceré del Regno delle Due Sicilie. Più tardi, nel 1868,
la città acquista la denominazione di Ariano di Puglia che dura
fino al 1930 quando cambia il proprio nome in Ariano Irpino. Proprio
nel 1930 la cittadina fu colpita dal terremoto del Vulture.
ECONOMIA
Pregiatissima ed ambita in tutta la Campania, ma apprezzata anche nel
resto d'Italia e perfino all'estero, è la produzione maiolicense
arianese. Della maiolica di Ariano Irpino si hanno esemplari risalenti
già al XIII secolo, ma il suo vero cammino inizia intorno al
XVIII secolo, quando appaiono le prime anfore e brocche, spesso semplici
nella forma, ma finemente elaborate.
Oggi
la produzione è più che mai vasta, toccando fiasche, borracce,
busti, coppe, targhe, figure, anfore. Tutti pezzi splendidamente decorati
dagli artigiani arianesi, e sovente di forma particolarmente fine ed
elaborata.
Un
vasto repertorio di antiche maioliche arianesi è conservato nel
Museo Civico della città.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 23.505 (M 11.639, F 11.866)
Densità per Kmq: 126,7 (Censimento Istat 2001)
CAP
83031
Prefisso Telefonico 0825
Codice Istat 064005
Codice Catastale A399
Denominazione
Abitanti arianesi
Santo Patrono Sant'Ottone
Festa Patronale 23 marzo
Numero
Famiglie (2001) 8.436
Numero Abitazioni (2001) 9.810
Il
Comune di Ariano Irpino fa parte di:
Comunità Montana Zona dell'Ufita
Regione Agraria n. 1 - Alto Cervaro
Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC)
Comuni
Confinanti
Apice (BN), Bonito, Casalbore, Castelfranco in Miscano (BN), Flumeri,
Greci, Grottaminarda, Melito Irpino, Montecalvo Irpino, Monteleone di
Puglia (FG), Savignano Irpino, Villanova del Battista, Zungoli