Agerola
è un comune di 7.392 abitanti della provincia di Napoli, sui
monti Lattari, famoso per i suoi formaggi. La sede comunale è
nella frazione di Pianillo.
ETIMOLOGIA
La vocazione fortemente agricola del paese ha indotto a far risalire
il toponimo Agerola dal latino ager=campo; esiste, tuttavia, una seconda
ipotesi avanzata dallo storico Matteo Camera secondo il quale sembra
che dovesse piuttosto derivare dalla voce latina aëreus, come luogo
elevato (Camera M., Memorie storico-diplomatiche dell'antica città
e Ducato di Amalfi, Salerno, 1881). Un'ulteriore tesi farebbe derivare
il toponimo Agerola dall'antico Jerula (Gerla=conca) essendo riportata
in molti documenti antichi.
ORIGINI
E STORIA
Le prime tracce di presenza umana riscontrate sul territorio agerolese
risalgono all'età del bronzo (III-II millennio A.C.). In epoca
romana numerose "ville rustiche" attestano che il territorio,
almeno nella sua parte pianeggiante, doveva presentarsi già coperto
da coltivazioni. Dopo i danni arrecati dall'eruzione del Vesuvio del
79 D.C. (il suolo fu coperto da un metro e mezzo di pomici) si registrò
un certo spopolamento; ma almeno l'allevamento bovino deve essersi ripreso
rapidamente, tanto che nella seconda metà del II secolo D.C.,
Galeno il celebre medico di Marco Aurelio e Commodo in "De metodo
memendi" (V,12) vanta la bontà e le qualità terapeutiche
del latte prodotto sui Monti Lattari (Lactarius mons). Cassiodoro (Variae,
XI 10) scrive tra il 533 ed il 537 D.C. che il re dei Goti aveva ordinato
ad un suo servo (Famulus) di ricorrere ai "rimedia lactarii montis",
poiché le cure dei medici non gli giovavano. Nei secoli centrali
del medioevo, parallelamente al rifiorire dell'intera Costiera ed al
costituirsi del Ducato Amalfitano, la conca di Agerola si ripopola e
sviluppa i suoi 5 casali: Campulo, Memoranum, Planillum, Ponte e San
Lazzaro; come parte integrante del territorio di Amalfi, Agerola ne
condivide gli intensi scambi commerciali che in tale periodo collegavano
la repubblica marinara ai Paesi dell'intero Mediterraneo, a Bisanzio
e, ovviamente, a Napoli, destinataria dei tessuti in seta nella cui
manifattura gli agerolesi erano specializzati. Nei secoli che seguirono,
il comune entrò a far parte del Regno di Napoli di cui seguì
le alterne vicende fino all'Unità d'Italia. Nel settecento Agerola
vive un periodo assai prospero, durante il quale si verifica una riduzione
delle tasse, un miglioramento delle condizioni economiche, attestato
anche dalla crescita esponenziale del numero dei suoi abitanti e dal
forte calo del fenomeno del brigantaggio. La condivisione delle idee
ispiratrici la Rivoluzione Francese da parte dei nobili agerolesi residenti
a Napoli ha determinato l'adesione di Agerola, quale primo paese provinciale,
alla costituzione democratica della repubblica partenopea; in quella
circostanza venne piantato nello spiazzo antistante la chiesa Madonna
di Loreto nella frazione Campora un tiglio, simbolo di libertà,
che da allora è stato sempre ripiantato. La Restaurazione (1815)
fece sorgere anche nella "piccola svizzera napoletana" delle
società segrete. La figura dominante dell'ultimo periodo borbonico
fu il Generale Paolo Martino Avitabile che costruì la sua fortuna
servendo prima l'esercito borbonico, poi il Maharajah di Lahore, Ranjit
Singh, in Pakistan. Nel 1854 il Generale ottenne la scissione di Agerola
dalla provincia di Salerno (Principato Citeriore) per aggregarla a quella
di Napoli: la città venne separata dal territorio di Amalfi con
il quale aveva condiviso secoli di storia rimanendovi unicamente legata
per la giurisdizione religiosa comune (Arcidiocesi).
IL
SENTIERO DEGLI DEI
Il Sentiero degli Dei è un percorso pedestre che si snoda lungo
la costiera amalfitana, tra le località di Bomerano (frazione
di Agerola) e Nocelle (frazione di Positano), immerso nel tratto di
costa campana inserito tra i patrimoni dell'umanità per le sue
bellezze geografiche.
Sentiero
"alto" e "basso"
Spesso si tende a chiamare Sentiero degli Dei anche il percorso che
da Santa Maria di Castello porta a Bomerano, dividendo tra sentiero
degli dei "alto" e sentiero degli dei "basso" (quello
appunto da Bomerano a Nocelle), ma il cammino più celebre e famoso
è sicuramente quello cosidetto "basso" oltre che il
più adatto dal punto di vista della tradizione a fregiarsi del
nome.
Sentiero
"alto"
Il percorso che si snoda da Santa Maria di Castello a Bomerano è
forse più faticoso del suo proseguio basso, anche per una elevata
escursione altimetrica, che passa dai 659 m di Santa Maria di Castello
ai 1079 m s.l.m. di Capo Muro, per arrivare di nuovo poi ai 633 m s.l.m.
di Bomerano, punto di arrivo di questo percorso alto e di partenza per
quello basso.
Sentiero
"basso"
Il tratto che và da Bomerano a Nocelle è sicuramente meno
faticoso e forse anche più suggestivo, essendo quasi interamente
in discesa, anche se quando preso da Vettica Maggiore o da Praiano (una
delle tante varianti possibili al percorso principale) obbliga ad affrontare
scalinate e salite per raggiungere il sentiero vero e proprio, i vantaggi
di queste soluzioni sono puramente scenografici e soggettivi, anche
se salendo da Praiano è possibile visitare anche il Convento
di San Domenico.
Dal
minuscolo e caratteristico borgo di Nocelle si può proseguire
per arrivare, dopo circa mezz'ora di cammino, fino a Positano.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 7.348 (M 3.567, F 3.781)
Densità per Kmq: 374,5
CAP
80051
Prefisso Telefonico 081
Codice Istat 063003
Codice Catastale A068
Denominazione
Abitanti agerolesi
Santo Patrono Sant'Antonio Abate
Festa Patronale 17 gennaio
Numero
Famiglie (2001) 2.631
Numero Abitazioni (2001) 3.947
Il
Comune di Agerola fa parte di:
Comunità Montana Zona Penisola Sorrentina
Regione Agraria n. 3 - Colline litoranee della penisola Sorrentina
Associazione Città del Pane
Località e Frazioni di Agerola
San Lazzaro, Campora, Santa Maria, Pianillo, Ponte, Bomerano
Comuni Confinanti
Amalfi (SA), Furore (SA), Gragnano, Pimonte, Positano (SA), Praiano
(SA), Scala (SA)
Chiese e altri edifici religiosi agerolesi
Chiesa di San Matteo Apostolo
Chiesa di San Martino (in frazione Campora), già dedicata a Santa
Maria di Loreto
Chiesa della SS. Annunziata, in Piazza G. Avitabile
Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Michele Arcangelo, fondata nel 1680 dagli Acampora
Chiesa di San Nicola di Bari
Chiesa Madonna delle Grazie (in frazione Campora)
Chiesa di Tutti i Santi
Chiesa di Santa Maria La Manna (in borgata Santa Maria)
Luoghi
di Interesse
Parco "Colonia Montana" (in frazione San Lazzaro)
Prodotti
Tipici
Fiordilatte, Provolone del Monaco.