Reggio
di Calabria comunemente detta Reggio Calabria, o Reggio in tutto il
Meridione d'Italia, è la prima città calabrese per antichità,
estensione geografica e numero d'abitanti, il capoluogo della provincia
omonima e la sede del Consiglio regionale della Calabria. Con 184.937
abitanti è il quarto più popoloso comune dell'Italia meridionale
peninsulare,
il diciottesimo in Italia. Il territorio comunale - definito dall'inizio
del XX secolo "Grande Reggio" - si trova al centro di una
più
grande area metropolitana di circa 260.000 abitanti che comprende numerosi
comuni tra Bagnara Calabra e Melito di Porto Salvo fin sull'Aspromonte.
L'influenza economica, culturale e come polo d'attrazione di Reggio
si estende poi dal Porto di Gioia Tauro alla Locride; inoltre si va
ormai consolidando
la fusione con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da
un braccio di mare di poco più di 3 km) con la quale costituirà
l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana
dello Stretto, area che in totale conta oggi
circa 730.000 abitanti. Reggio è al centro di un area turistica
di importanza storico-culturale e balneare, è una città
universitaria, inoltre è situata al centro di una zona agricola
particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio
d'oliva, vino, agrumi e ortaggi, tra cui tipica è la produzione
dell'essenza di bergamotto, agrume che rende la sua migliore qualità
al mondo esclusivamente nel territorio reggino, divenuto per questo
uno dei simboli della città. Come per molte città del
"Mare Nostrum", nella cultura locale Reggio viene spesso identificata
come il centro esatto del Mar Mediterraneo, le cui molteplici e millenarie
culture hanno sempre arricchito l'antichissima storia, la cultura e
lo spirito dei reggini. Anche per questo motivo l'amministrazione comunale
ha scelto come slogan della città "Reggio Calabria, Città
del Mediterraneo". Reggio viene tradizionalmente chiamata "Città
della Fata Morgana" perché qui si manifesta il raro fenomeno
ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana
sembra distare solo pochi metri rendendo possibile distinguere molto
bene case, auto e persone.
STORIA
Reggio Calabria è dopo Cuma la più antica colonia greca
in Italia meridionale, è tra le più antiche città
d'Europa visto che, la colonia calcidese fondata nell'VIII secolo a.C.
manteneva il preesistente nome di Rhegion, già noto come Erythrà,
sito in cui sorgeva un antichissimo insediamento risalente al III millennio
a.C., precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi,
gli Ausoni, gli Itali governati da Re Italo (da cui il nome di Italia
successivamente esteso alla penisola) e dal mitico re Giocasto, la cui
tomba sorgeva sul promontorio di Punta Calamizzi (Pallantiòn),
punto d'approdo dei coloni greci.
Reggio fu una tra le più importanti città della Magna
Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. grande potenza politica-economica
sotto il governo di Anassila ed esercitando per un certo periodo influenza
anche sulla dirimpettaia città di Zancle (Messina), la polis
raggiunse dunque grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola
filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia dalle
quali scaturirono artisti come Pitagora da Reggio e Ibico; divenenne
quindi alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente
fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.
Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante
alleata e socia navalis di Roma e successivamente in età imperiale
divenne uno dei più importanti e floridi centridell'Italia meridionale
essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et
Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). In epoca bizantina Reggio divenne
infatti Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale,
Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia; conobbe
una certa prosperità fino all'VIII secolo, quando assurse a sede
episcopale.
Molti
furono i popoli che si avvicendarono a Reggio in epoca alto-medievale,
ciò testimonia l'interesse strategico della città. Per
cento anni Reggio fu materia di contesa tra i Saraceni, i Longobardi,
ancora i Bizantini ed i Normanni. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero
d'Altavilla la sottrassero per sempre ai bizantini; gli elementi della
cultura e della religiosità greca comunque sopravvissero fino
al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII aveva reistituito
il rito latino. Nel 1282 durante i Vespri Siciliani Reggio si schierò
al fianco di Messina e delle altre città della Sicilia orientale,
con cui condivideva storia, interessi commerciali e culturali appoggiando
nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi; comunque la città
venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri
amministrativi di larga base comunale.
Nel '500 le continue incursioni barbaresche, le epidemie e l'oppressivo
fiscalismo della denominazione spagnola portarono Reggio ad una decandenza
che
culminò con il disastroso terremoto del 1783. Il sisma infatti
danneggò gravemente Reggio e tutta l'area dello Stretto.
Nal 1806 Napoleone occupò la città, destinandola a ducato
e a quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un certo ruolo nei
moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia.
PELLARO
Pèllaro
è la XV circoscrizione del comune di Reggio Calabria. Con circa
30.000 abitanti, comprende anche il rione di Bocale, ed è il
quartiere più a sud della città. Fu comune autonomo fino
al 1927. Pèllaro è una zona turistica con le sue spiagge,
e produce dell'ottimo vino (Pellaro IGT) che viene prodotto sfruttando
le zone dei vigneti utilizzate sin dai primi coloni greci. Si tratta
di una zona collinare che degrada dolcemente verso il mare, formando
una baia naturale, dove nel '500 sostò anche la flotta che avrebbe
sostenuto la battaglia di Lepanto. La "punta" e la "conca"
con lo sfondo dell'Etna, rappresentano il principale elemento caratterizzante
della zona di Pellaro. Le abitazioni si sviluppano lungo la cosiddetta
"Via Nazionale", strada che partendo dal confine dell'Aeroporto
in località San Gregorio si snoda lungo la costa, seguendo la
ferrovia fino al confine meridionale del Comune, e confluisce nella
SS 106. Lo sviluppo edilizio segue in parte questo asse, e in parte
cresce in maniera caotica verso le colline retrostanti. Soltanto nel
nucleo centrale di
Pellaro
(che probabilmente possedeva precedentemente un piano di fabbricazione)
è possibile riscontrare un modus aedificandi a scacchiera: le
due vie principali e parallele, cioè Via Nazionale e Via Longitudinale,
sono segmentate da strade minori ortogonali alle principali e parallele
fra loro. La presenza della Ferrovia (parallela anch'essa alle due strade
sopra indicate) crea una fastidiosa discontinuità fra l'agglomerato
urbano e la Via Marina, separati da un sottopassaggio. La zona abitata
sin dai tempi della Magna Grecia è sempre rientrata nella sfera
politica di Reggio, sulle colline sorgevano e sorgono ancora oggi dei
bellissimi giardini, dove viene coltivata la vite che dà il buon
vino Pellaro IGT. Con la conquista della città nel 272 a.C. da
parte dei romani, la zona di Pellaro divenne con i suoi grandi boschi
il cuore dell'attività secondo cui Rhegium doveva fornire a Roma
un determinato numero di navi da guerra, inoltre sulla costa, precisamente
nell'insenatura di Occhio, sorgeva un porto importante per i traffici
con l'oriente. Nel 1908 il terremoto-maremoto che colpì Reggio
Calabria interessò pesantemente anche Pellaro: sul paese si abbatterono
onde alte fino a 13 metri che, sommate al movimento tellurico, rasero
al suolo il paese e causarono oltre un migliaio di vittime pellaresi.
Nel 1927, l'ammiraglio Giuseppe Genoese Zerbi con la conurbazione della
"Grande Reggio" incluse Pellaro come circoscrizione del comune
di Reggio.
Pèllaro era un ambiente di valore pesaggistico ed ambientale.
Fino ai primi anni '70, ovvero prima delle campagne di bonifica di questo
territorio, poteva contare
molti stagni retrodunali, dove gli uccelli migratori si fermavano per
la riproduzione, e una ricca vegetazione pioniera, come ad esempio i
gigli di mare, adesso scomparsi. Su questo terreno sorgono delle villette
a schiera, autorizzate dall'amministrazione comunale come "polo
turistico" ( poiché insistono su una zona di tipo F ) ma
che in realtà di turistico non hanno nulla. A poco è servito
l'interessamento della LIPU, che non ha potuto evitare questa
speculazione. L'area è tuttora sotto sequestro giudiziario in
attesa del processo, il quale si pronuncerà sull'accusa di lottizzazione
abusiva, ed in caso di sentenza di colpevolezza dovrebbe far demolire
l'intero complesso. Negli ultimi decenni questa zona è meta di
sportivi che praticano Windsurf e Kite surf, poiché la conformazione
e la posizione geografica creano venti favorevoli a questi sport. Nella
seconda metà di agosto 2007 è successo un fatto di grande
importanza. Sulla spiaggia di Punta Pellaro ha nidificato la tartaruga
Caretta Caretta. Intervenuti gli esperti del CTS Ambiente hanno monitorato
la zona controllando che le piccole tartarughe arrivassero in mare.
Probabilmente il tratto di costa in futuro verrà dichiarato zona
protetta come già accade in altre zone del mediterraneo.
TURISMO
Il mercato turistico a Reggio sembra aver avuto negli ultimi anni una
certa crescita. Al 20 settembre 2006 la città si trova al quinto
posto in Italia per incremento di turisti stranieri, con un raddoppio
di presenze rispetto all'anno precedente; le statistiche della Banca
d'Italia confermano inoltre che i flussi economici in entrata nel 2006
hanno registrato un sostanziale incremento se confrontati con i dati
del 2005; mentre un'indagine del Sole 24 Ore conferma un certo incremento
dalle presenze ai musei e nei siti archeologici. La recente riscoperta
turistica di Reggio ha ultimamente aperto la strada ad un concreto
sviluppo
nel settore, atteso da molto tempo in considerazione di una "naturale
vocazione turistica" del territorio, e orientato verso una crescente
offerta.
Tra le attrazioni di Reggio i Bronzi di Riace, oltre al Museo Archeologico
Nazionale della Magna Grecia che li custodisce, sono una delle principali
mete turistiche della città dello Stretto; il Lungomare del centro
storico è invece diventato negli ultimi anni un'affollata meta
balneare e luogo simbolo di una certa movida estiva. Il turismo a Reggio
è anche distribuito tra la costa jonica e la costa Viola (tirrenica),
all'incirca tra le spiagge di Bova e Scilla; la montagna dell'Aspromonte
alle spalle della città custodisce invece la riserva naturalistica
del Parco Nazionale dell'Aspromonte, dove a 1.400 m s.l.m. sorge la
stazione sciistica di Gambarie con un panorama sulla città e
su tutto lo Stretto dalla cima innevata dell'Etna alle Isole Eolie.
Nell'anno 1464 San Francesco di Paola, non avendo potuto pagare il traghettamento,
partendo dalla spiaggia del quartiere di Catona attraversò lo
Stretto sul proprio mantello insieme ad un suo confratello. Una nota
raffigurazione dell'evento è nell'arazzo di Edward Steinle conservato
in Vaticano alla Galleria delle Carte Geografiche. La tradizione francescana
ha fatto nascere a Reggio, proprio nel quartiere Catona, il convento
dei Minimi, edificato 1629 e dopo varie riedificazioni tuttora esistente.
Il miracolo di San Francesco è ricordato sul lungomare Catona
con un monumento di notevoli dimensioni (circa 15 m) opera di G. Polimeni.
Inoltre un antico monumento alto 3m che raffigura il Santo mentre naviga
sul mantello con il suo accompagnatore, scolpito in arenaria nel 1702,
si trovava lungo il mare nel punto esatto dove avvenne il prodigio,
oggi con l'ampliamento del litorale il monumento si trova ad un centinaio
di metri dal bagnasciuga all'interno di una proprietà privata
ma aperto ai visitatori.
MUSEI
Museo
Nazionale della Magna Grecia
È considerato, dopo quello di Berlino, il più grande e
importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia. L'edificio
del Piacentini è ricco di collezioni archeologiche con numerosissimi
reperti provenienti dalle antiche città-stato nei siti della
Calabria, Basilicata e Sicilia.
Pinacoteca Comunale
In attesa di completamento, la Pinacoteca è attualmente ospitata
ai piani superiori del Museo Nazionale della Magna Grecia; comprende
un considerevole numero di opere di maestri quali Mattia Preti, Luca
Giordano, Vincenzo Cannizzaro, Giuseppe Benassai, Ignazio Lavagna Fieschi,
Andrea Cefaly, Lionello Spada, due tavolette di Antonello da Messina
(Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente), frammenti architettonico-decorativi
e sculture in marmo, oggetti di devozione privata e dipinti su tela
e tavola, provenienti da raccolte private, collezioni civiche e statali,
risalenti a un arco di tempo compreso tra il VII secolo ed il XIX secolo.
Villa Zerbi
la più importante struttura per esposizioni temporanee della
città che in accordo con la Biennale di Venezia ospita a più
riprese sezioni dell'importante rassegna di arte moderna e contemporanea;
Castello Aragonese
testimone dell'antica storia cittadina, ospita oggi numerose mostre
d'arte;
Museo San Paolo
nato negli anni trenta è una delle più importanti esposizioni
d'oggetti d'arte in città, con una ricca collezione di elementi
bizantini e normanni;
Planetario Provinciale "Pythagoras"
che svolge un'intensa attività divulgativa e didattica riguardante
l'astronomia e le scienze a essa collegate;
Museo dello Strumento Musicale
ente che rivolge le sue azioni alla conservazione e valorizzazione degli
strumenti musicali, la concertistica e la musicoterapia;
Museo dell'artigianato tessile, della seta, del costume e della moda
calabrese
illustra la storia dal periodo greco fino al 1948, oltre ai tessuti
vi sono i macchinari utilizzati per la lavorazione e campioni di materia
prima;
Museo di biologia e paleontologia marina
all'interno della collezione si segnalano fossili di profondità
ed altri provenienti dalle colline, unici nell'area mediterranea;
Museo Agrumario
Situato all'interno della Stazione Sperimentale per l'industria delle
Essenze e dei derivati Agrumari (SSEA), ospita diversi macchinari utilizzati
per l'estrazione del succo e delle essenze dagli agrumi tra cui la Macchina
da bergamotti "Gangeri", derivata dal modello di Macchina
Calabrese inventato nel 1840 da Nicola Barillà. Inoltre il museo
ospita una raccolta fotografica che illustra la coltivazione, la raccolta
e la lavorazione del gelsomino e la coltivazione del papavero da oppio;
Museo Diocesano della Cattedrale
nelle vicinanze del Duomo;
Museo del Presepio
alle spalle della chiesa della Cattolica dei Greci;
Museo Etnografico;
Piccolo Museo della Civiltà Contadina;
MANIFESTAZIONI
San Giorgio
è il patrono della città e viene festeggiato il 23 aprile;
Reggio Estate - Il più bel chilometro d'Estate (Estate Reggina)
rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i reggini.
Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali
e di spettacoli;
Reggio Calabria Film Fest - Retrospettiva sul cinema italiano (www.rcfilmfest.it)
si tiene ogni anno tra giugno e luglio e nasce dall'idea di mettere
a confronto il cinema italiano di ieri e di oggi, attraverso omaggi
e retrospettive ad autori del passato e una vetrina sulle opere più
recenti, con alcune anteprime. Durante il corso del festival che dura
alcuni giorni viene attribuito il "Leopoldo Trieste Award-Città
di Reggio Calabria" a due interpreti emergenti del cinema italiano.
Concorso Ippico Città di Reggio Calabria, a luglio.
Ecojazz
rassegna estiva di jazz nazionale e internazionale che da molti anni
rappresenta a Reggio un punto di rifermento nel cartellone degli eventi
estivi, si tiene generalmente nel quartiere di Pellaro.
Catonateatro
giunta quest'anno alla XXII edizione, è una rassegna di teatro
e musica con artisti del panorama nazionale ed internazionale, che si
tiene da luglio a settembre all'Arena Neri, nel quartiere Catona.