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Crotone
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La chiesa di S. Chiara è sorta su un monastero del '400. All'interno troviamo degli affreschi del 1700 e un pavimento in maiolica napoletana. La chiesa barocca di San Giuseppe, o "chiesa dei nobili", dove oltre all'imponente portone di ingresso in legno troviamo due sculture lignee risalenti alla fine del 1600. La città si snoda sull'asse viario di via cutro che parte dalla centralissima piazza pitagora fino ad arrivare a Vescovatello e poi sulla SS.106jonica. La città inoltre si è espansa alla fine degli anni '80 creando il quartiere di Tufolo. Alla fine degli anni '90 la città è in continua espansione. A sud della città si sono sviluppati i quartieri di Fondo Farina e Poggio Pudano.
STORIA La leggenda narra che il nome Crotone derivi da "Kroton", figlio di Eaco, che morì ucciso per errore dal suo amico Eracle. Questi, per rimediare all'errore compiuto e per onorare l'amico che lo aveva ospitato, lo fece seppellire con solenne cerimonia sulle sponde del torrente Esaro e poi vicino alla tomba fece sorgere la città a cui diede il suo nome.
Un'altra tradizione fa risalire il nome della città all'eroe Crotone, fratello di Alcinoo re dei Feaci.
La città era famosa per il suo clima salubre, per la bellezza delle sue donne, per le fertili campagne e per la forza fisica dei suoi uomini, tra cui ricordiamo il pluri-olimpionico Milone, tanto che superò ogni altra città greca nel numero di vincitori nei Giochi Olimpici: un proverbio diceva "ultimo dei Crotoniati primo dei Greci". Una leggenda narra che Milone partì dalla polis jonica portando un vitello e giunse ad Olimpia con un toro sulle spalle, destando meraviglia e clamore, e vincendo quindi numerose gare. La costa presentava un profilo molto diverso da quello attuale, al largo del tratto di mare tra l' antica Enotria (l' attuale Ciro', patria del nettare degli Dei, il vino che veniva dato in premio ai vincitori dei giochi olimpici ateniesi), e l' attuale Le Castella. A poche miglia dalla riva, imponenti per la loro bellezza, spuntavano dalle acque dello jonio delle isole, ora inghiottite dal mare, le isole erano visibili dalla costa, esse orientavano anche i navigatori più inesperti. Melissea, di fronte la costa tra Torre Melissa e Marina di Strongoli, i cui resti, i pescatori subacquei conoscono bene, una balconata marmorea, sommersa, che probabilmente cingeva l' isola, Tyris un boschetto galleggiante, abitato da pescatori Brutii( popolo indigeno), situata fra Torretta di Crucoli e Punta Alice (Ciro' Marina), ed Eranusa, situata davanti l' attuale Le Castella, dove anche qui troviamo resti archeologici sommersi, di un lastricato di pavimentazione di un' antica strada, dei resti di un molo con scalinate scalpellate nella roccia, di cisterne, e di un antico faro. Kroton fu anche celebre per i suoi medici tra cui ricordiamo Democede (amico di Pitagora) ed Alcmeone, il quale introdusse la sperimentazione trasformando la medicina, che fino ad allora era contaminata da magia e superstizione, in una scienza. Pitagora, nato a Samo nel 572 a.C si trasferì a Kroton presso l'amico Democede. Creando una scuola di sapere di scienza, matematica, musica,poiche' Pitagora aveva portato con se il sapere e numerosi manoscritti orientali,provenienti dal Tibet, scritti ebraici del Re Salomone [Clavicole]. Dopo l'arrivo di Pitagora, Kroton mosse contro Sibari, fino ad allora sua alleata. Infatti era abitudine dei crotoniati di recarsi alle terme a sibaris, o per assistere a spettacoli, oppure per dare sfoghi a bisogni corporali presso prostitute. Nel 512 a.C., tre nobili crotoniati, vennero sgozzati ed i loro corpi furono dati in pasto ai lupi che affollavano le paludi intorno Sibaris, perche' uno di loro si era innamorato di una bellissima vestale dagli occhi azzurri, che aveva tentato di rapire. Questo fatto, aggiunto alla rivalita' centenaria fra le due citta' dovuta a motivi commerciali, politici e di diversita' di appartenenza religiosa, convinsero i crotoniati a scendere in guerra contro Sibaris. Nel 510 a.C. si svolse una battaglia nei pressi del fiume Nika (Cariati), da dove i crotoniati inseguirono e annientarono le forze sibarite in una battaglia finale al guado del fiume Trionto (nei pressi di Mirto Crosia). Secondo la leggendaria tradizione, si erano fronteggiati ben 100.000 Crotoniati, guidati dall'atleta olimpico Milone, contro i Sibariti che li superavano per tre volte. La vittoria arrise a Kroton nonostante l' inferiorita' numerica poiche' i sibariti usarono per la battaglia cavalli, ammaestrati ad eseguire passi di danza negli spettacoli, al suono dei flauti. I crotoniati, nella battaglia di Nika, iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente. E dopo settanta giorni di saccheggi venne deviato, sembra su idea di Pitagora, il corso del fiume Crati i cui flutti fecero sparire Sibari per sempre. Pitagora con i suoi discepoli conquistò il potere politico della città: in pochi anni si consolidarono governi pitagorici in molte poleis della Magna Grecia costituendo una sorta di confederazione fra città-stato con capitale Kroton, come risulta da numerose monete coniate fra il 480 e il 450 a.C.
Caduto il governo pitagorico, Kroton visse un periodo di decadenza. Costituì, con Metaponto e Caulonia, la Lega Italiota per difendersi dagli attacchi delle popolazioni lucane, Nel 383 a.C. la federazione fu sconfitta da Dionigi I di Siracusa in una sanguinosa battaglia. I romani conquistarono Kroton nel 277 a.C. Durante la seconda guerra punica Annibale vi tenne i suoi accampamenti invernali per tre anni e di qui si imbarcò per l'Africa nel 203 a.C.. Nel 194 a.C. vi fu dedotta una colonia romana.
Nel 1284 fu concessa dagli Aragonesi ai Ruffo di Catanzaro. Alla morte nel 1434 dell'ultimo marchese di Crotone, don Niccolò, figlio di Antonello, gli successe la figlia Giovannella, assassinata nella sua dimora in un anno dopo. Indi ad essa successe la sorella Enrichetta, che sposò in seconde nozze il nobile spagnolo don Antonio Centelles, conte di Collesano e principe di Santa Severina, senza eredi. Il re di Spagna Carlo V le concesse ampi privilegi, fece potenziare il porto. Nel 1541, il viceré don Pedro Toledo fece restaurare e fortificare il castello preesistente, oggi noto come "castello di Carlo V" Nel XVI secolo la città venne chiamata "Cotrone".
Il suo porto che strategicamente colma le distanze dei più vicini porti di Taranto e Messina, favorisce ogni attività di scambio e si propone come traino per l'economia agricola e la proliferazione di attività industriali. L'insediamento industriale ha visto la città protagonista nel periodo a cavallo fra le due guerre mondiali, favorite anche dalla vicinanza con la centrale idroelettrica. La popolazione crotonese raddoppia durante gli anni trenta, fino a superare i 60.000 abitanti odierni. Purtroppo le industrie principali, Pertusola Sud e Montedison, collassano presto. Alla fine degli anni 80 infatti, la città è stroncata da una grave crisi economica. Il 6 settembre 1993 si ebbe "la notte dei fuochi", una rabbiosa la protesta degli operai delle fabbriche agonizzanti. Migliaia di crotonesi perdono il posto di lavoro, e questo accentuerà l'inevitabile emigrazione di massa verso lidi più prosperi. Tante promesse, tanti progetti, tanti nuovi enti e consorzi per lo sviluppo ma pochi, pochissimi risultati e, in attesa del rilancio turistico, Crotone divenne provincia nel 1994. Un'altra battuta di arresto per la città è data dall' alluvione del 1996, che distrugge gran parte delle abitazioni a ridosso del fiume Esaro e stronca sei vite umane, così come il morale della città. Dal 1997 al 2005 l'amministrazione comunale è stata guidata dal sindaco Pasquale Senatore a cui si devono numerose opere: il Piano Regolatore Generale, il porto turistico, il nuovo lungomare, l'ammodernamento dello stadio Ezio Scida in occasione, nel 2000, della storica promozione della squadra allenata dall'ex difensore della Juventus Antonello Cuccureddu in Serie B, la riqualificazione e la bonifica delle contrade e le numerose fontane e parchi, la partecipazione al concorso di riqualificazione urbanistica, Urban II. La città risale la classifica sulla qualità della vita, che l'aveva vista arenarsi nelle ultime posizioni. Musei Manifestazioni Turismo |
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