Cosenza
detta anche "città dei Bruzi" è una città
calabrese capoluogo dell'omonima provincia. Il comune conta circa 70.000
abitanti e la provincia 727.694. È una delle città più
antiche della Calabria e sede dell'arcidiocesi di (Cosenza-Bisignano).
L'area urbana cosentina menzionata nel Piano strategico Cosenza-Rende
e area urbana 2008-2020, nei documenti regionali relativi alla Programmazione
Comunitaria 2007-2013 e in molti documenti locali rappresenta una realtà
vissuta quotidianamente da migliaia di cittadini ma non costituisce
ancora un ente giuridico-amministrativo unitario. Essa è il risultato
di un graduale processo di conurbazione iniziato negli anni '70 che
ha dato origine all'attuale città policentrica che si estende
senza soluzione di continuità nei comuni di Cosenza-Rende(105.000
abitanti) rispettivamente capoluogo e sede dell'Università della
Calabria che ne costituiscono l'asse principale, e negli altri comuni
che rientrano nel perimetro della città come area vasta, legati
da un elevato grado di interdipendenza come Castrolibero e Montalto
Uffugo. L'esatta popolazione del sistema urbano di Cosenza (Daily Urban
System) perimetrato sui flussi di mobilità intercomunale per
motivi
di studio o lavoro rilevati dal censimento istat del 2001 a cui è
stato applicato un algoritmo di contenimento è di 257.249 abitanti
(53 comuni). Cosenza, che è l'ottantaduesimo comune italiano
per numero di abitanti, era detta anche l'Atene della Calabria[citazione
necessaria] per via del suo passato culturale; l'Accademia Cosentina,
ad esempio, è la seconda del Regno di Napoli (1470-1650) e una
delle primissime accademie fondate in Europa. Ancora oggi Cosenza resta
una città in cui arte e cultura affondano bene le proprie radici,
lo testimoniano i vari musei, gli innumerevoli eventi tematici, le tante
biblioteche tra cui la Biblioteca nazionale. Storicamente svolse il
ruolo di Capitale dei
Bruzi
(o Bretti) ed in seguito della Calabria Citeriore (o Calabria latina).
La sua collocazione geografica, a metà strada tra mari e monti,
fra il Tirreno e l'arco appenninico della Sila, rende Cosenza una città
strategica anche
in chiave turistica. Cosenza, il capoluogo di provincia più a
nord della Calabria, sorge sui sette colli nella valle del Crati, alla
confluenza di quest'ultimo con il Busento, che ha visto lo sviluppo
della parte moderna lungo la sua riva sinistra. La città antica
invece, pittoresca e tornata a nuova vivacità negli ultimi anni,
è caratterizzata da vicoli erti, stretti e tortuosi con edifici
posti sui colli Pancrazio, Guarassano e Torrevetere, a sinistra del
Crati, mentre sono rare le abitazioni sul Gramazio, Triglio, Mussano
e Veneri. È inoltre contornata dalla Catena Costiera meridionale
(da dove svetta Monte Cocuzzo di formazione dolomitica calcarea e che
molti ritengono invece erroneamente un vulcano spento) a ovest e che
la divide dal mar Tirreno, e dalla Sila a est, l'altipiano boscoso
in cui vive ancora il lupo, animale totemico della città stessa
e simbolo della locale squadra di calcio. La città si estende
su una superficie di 37,2 km², ad altezza dal livello del mare
pari a 238 m.
STORIA
Le
origini della città risalgono al IV secolo a.C., momento in cui
il luogo era divenuto di importanza strategica per i Bruzi. Questi ne
fecero la propria capitale da quello che si evince nel testo 3 - Strabone,
Geografia, VI, 1, 4: l'origine del popoli dei Brettii ( F. Lassère,
Strabon. Géographie, Tome III (Livres V et VI), Paris 1967),
e le diedero il nome di "Consentia" o "Cosentia",
derivante dal "consenso" espresso dalle altre città
del Bruzio nel 356 a.C.. Durante la dominazione romana, Cosenza divenne
una stazione della via ab Regio ad Capuam, meglio nota come via Popilia
(o via Annia). Tito Livio riporta come nel 331 a.C., nelle immediate
vicinanze della città, a Pandosia, morisse Alessandro I d'Epiro
detto il Molosso, zio di Alessandro Magno. Si narra che nell'alveo del
Busento. presso la città fosse stato sepolto in armatura, col
suo cavallo e i suoi tesori, il re dei Visigoti Alarico, che dopo il
Sacco di Roma del 24 agosto 410 d.C. era sceso fin nel Bruzio e stava
assediando la città. Fu dominio prima longobardo durante il quale
divenne sede di Gastaldato del Principato di Salerno e poi bizantino,
conosciuta col nome di Constantia, mentre durante la dominazione normanna
fu capitale e sede del giustizierato Val di Crati e residenza di Ruggero
II, Duca di Calabria. Sotto Federico II di Svevia che considerava Cosenza
la sua sede preferita dopo Palermo e Napoli, fu completato e consacrato
il Duomo, nel quale fu fatto seppellire il figlio primogenito Enrico
VII, nato dal matrimonio con Costanza d'Aragona, morto suicida e in
contrasto con il padre, che lo aveva condannato prima a morte, poi al
carcere a vita. Sotto il dominio angioinie precisamente il 12 novembre
1434 mori' a Cosenza (che all'epoca era centro del ducato di calabria)
il duca di Calabria Luigi III d'Angiò che venne colpito dalla
malaria. Il periodo aragonese consacrò Cosenza la più
importante città del reame nel campo del diritto(1494-1557),
e la prima città dopo Napoli ad avere una cartografia. Durante
l'occupazione napoleonica, alcune famiglie si schierarono con i Francesi,
come la famiglia Zupi, alla quale appartenne il generale dell'esercito
francese Daniele Zupi Marino, mentre altre restarono fedeli ai Borboni,
come la famiglia Brazzalotto, i cui componenti furono eliminati con
il massacro dei Brazzalotto, in seguito all'accusa di tradimento. Nel
1844, presso il Vallone di Rovito, furono fucilati, insieme ad altri
9 ufficiali, i fratelli Bandiera.
CULTURA
Le
radici di Cosenza si perdono nel lontano 600 a.c. dove i Brettii si
erano insediati sul colle Pancrazio. Nell'antichità era nota
come l'Atene della Calabria, perché sede della Accademia Cosentina
che ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio, primo
pensatore non-aristotelico e perciò detto "Primo degli Uomini
Nuovi". Il dialetto cosentino ha la personalità per ambire
a descrivere la letteratura cosiddetta alta. Tra i poeti dialettali
spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo e dal figlio (ora residente
a Milano) Ciccio De Marco. Lo spirito goliardico dei poeti in lingua
è stato ripreso negli ultimi anni da alcuni siti internet cosentini.
I principali poli dell'attività teatrale cosentina sono il Teatro
di tradizione A. Rendano , dedicato ad Alfonso Rendano, e il Teatro
Stabile d'Innovazione della Calabria Centro Rat - Teatro dell'Acquario.
Arte e cultura sono promosse quotidianamente da numerose associazioni
sparse sul territorio. Tra le tante spicca il Laboratorio d'arte e di
libero pensiero Il Graffio che nel corso del 2008 diviene promotore
del nuovo filone artistico e culturale delle Eccedenze Creative.
A Cosenza operano inoltre gruppi attivi nel campo dell'informatica come
il CSLUG, l'HackLab Cosenza e un' associazione culturale di retrocomputing,
VerdeBinario.
Da pochi anni è stata creata una grande struttura, denominata
Città dei Ragazzi, che prevede numerose attività rivolte
ai più piccoli suddivise in quattro diversi edifici, gli "scrigni"
(ludoteca, laboratori, municipio, comunicazione e spettacolo, più
uno Spazio Verde). Il centro, insieme alla Biblioteca dei Ragazzi e
ad alcune ludoteche, è il risultato delle politiche giovanili
intraprese dalle ultime amministrazioni. È inoltre in fase di
realizzazione un Planetario il cui progetto è curato dall'architetto
Antonio Monestiroli, preside della facoltà di Architettura Civile
del Politecnico di Milano.
A Cosenza è inoltre presente una radio libera e popolare chiamata
Radio Ciroma che ormai da molti anni è un punto di ritrovo cultural-musicale
per le tendenze alternative e giovanili.
UNIVERSITA'
Il
capoluogo Cosenza è spesso associato all'Università della
Calabria (Unical), fondata nel 1972, con circa 40.000 iscritti è
la maggiore delle università calabresi e - secondo laclassificazione
Censis - La Repubblica - una delle migliori tra le università
di medie dimensioni italiane. L'ateneo si trova ad Arcavacata frazione
del comune di Rende a nord di Cosenza, e rappresenta un ottimo volano
di sviluppo culturale, economico e occupazionale non solo per l'area
urbana cosentina e la provincia ma per tutta la regione. Unendosi idealmente
al Convivium Telesianum dall'altra parte di Cosenza, a sud nella città
vecchia, traccia un ponte culturale che attraversando i secoli vale
alla città di Cosenza il nome di "Atene della Calabria".
I dati contenuti nel X Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati
italiani, elaborato dal consorzio Almalaurea, risultano
particolarmente
positivi per lUniversità della Calabria. I laureati Unical
coinvolti nella rilevazione sono stati 2.794(complessivamente, i laureati
nei periodi considerati sono stati 3180). Di questi, 2.111 del vecchio
ordinamento, riferiti alle sessioni estive 2006 e 2004, i quali sono
stati intervistati ad uno anno (906) e a tre anni (1.205) dal conseguimento
del titolo; e 683 laureati di primo livello della sessione estiva 2006.
Dallindagine è emerso che, ad un anno dalla laurea, lavora
ben il 49% dei laureati pre-riforma Unical; chi cerca lavoro è
il 38,6% dei laureati, mentre il 12% prosegue la formazione. Il dato
riferito ai neolaureati pre-riforma risulta, comunque, migliore rispetto
a quello rilevato nel 2004 e nel 2005. Nel 2004, infatti, i neolaureati
occupati erano il 44,8%; lanno successivo, invece, il 45,1%. La
situazione dal punto di vista occupazionale diventa ancora più
positiva a tre anni dalla laurea: se si considera questo segmento, infatti,
lavora ben il 67% dei laureati; il 24% cerca lavoro mentre il 9% continua
la formazione. Lindagine di Almalaurea non manca di rilevare come
la condizione occupazionale per i laureati dellUniversità
della Calabria risulta inevitabilmente influenzata dalle condizioni
socio-economiche del territorio. E anche per queste ragioni, dunque,
il valore degli occupati neolaureati dellUniCal risulta inferiore
di 4 punti percentuali nel confronto con la media del complesso dei
laureati (49% contro 53% del complesso). Un discorso più specifico
e, allo stesso tempo,particolare va fatto per i laureati di primo livello
considerati alla prova del lavoro. Vale a dire per i 683 laureati della
sessione estiva 2006. Così come daltra parte si verifica
a livello nazionale, non è possibile procedere ad unanalisi
a tre e cinque anni delle scelte compiute, mentre si può affermare
che, nella maggior parte dei casi, si tratta di giovani che decidono
di continuare rimandando al conseguimento della laurea specialistica
il vero ingresso nel mondo del lavoro.Questultima osservazione,
in particolare, vale ancora di più per i neolaureati di primo
livello dellUniversità della Calabria: circa 72 su cento(71,8%),
infatti, continuano la formazione con la laurea specialistica, a fronte
di una media nazionale che si attesta sul 64%. Più in dettaglio,
la rilevazione relativa ai neolaureati di primo livello evidenzia che:
è occupato il 25,1%: lavorano 25 neolaureati su cento (la media
nazionale è del 45%): il 13,8% è dedito esclusivamente
al lavoro; l11,3% coniuga la laurea specialistica e il lavoro;
continua gli studi il 71,8%: il 60% è impegnato esclusivamente
nella laurea specialistica (contro la media nazionale del 45%), mentre,
come dettoi, l11,3% studia e lavora; cerca lavoro l11,1%:
undici laureati di primo livello su cento (media nazionale 6%), non
lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano
alla ricerca di lavoro.
MUSEI
Il
corso principale della città, Corso Mazzini, è diventato
da poco isola pedonale ed ospita adesso una galleria d'arte "en
plein air", il Museo all'aperto (abbreviato in Map o a volte, Mab,
dove l'ultima lettera ricorda il nome del suo ideatore). Si tratta di
una serie di sculture di artisti di calibro internazionale donate alla
città da un facoltoso collezionista (Carlo Bilotti, morto a New
York nel dicembre del 2006 ). Il percorso, che ingloba anche alcune
sculture già presenti e quindi estranee alla donazione, inizia
in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza Bilotti (già Piazza Fera)
ed al momento è possibile ammirarvi, tra gli altri, i Bronzi
di Sacha Sosno, la Grande Bagnante di Emilio Greco, San Giorgio e il
Drago di Salvador Dalì, Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico,
Il Cardinale di Giacomo Manzù, quattro Paracarri e la Bifrontale
di Pietro Consagra, nonché, da poco, anche il Lupo della Sila
di Mimmo Rotella.
Cosenza: Museo all'aperto (Map): Il Lupo della Sila. Mimmo RotellaÈ
stata altresì annunciata la collocazione di altre opere di Sosno
nel tratto sud dell'area pedonale.
Galleria Nazionale di Cosenza "Palazzo Arnone":La Galleria
Nazionale di Cosenza ha sede nell'antico Palazzo Arnone, situato sul
colle Triglio, in via G. V. Gravina.
Il palazzo, iniziato a costruire agli inizi del XVI secolo da Bartolo
Arnone, fu venduto allo stato prima del suo completamento. Fu prima
sede del Tribunale e della Regia Udienza, e col tempo assunse la funzione
di carcere. Dopo il trasferimento del carcere, ed un periodo di abbandono,
iniziarono i lavori per l'adattamento della struttura a sede museale.
Vi trova collocazione permanente una pinacoteca, con opere di Pietro
Negroni, Mattia Preti, Luca Giordano e altri, ed è sede di varie
mostre temporanee di alto profilo.
DA
VEDERE
Il centro storico di Cosenza è degno d'essere visitato. Dalla
fontana dei 13 canali si può assaggiare l'acqua proveniente dall'acquedotto
dello Zumpo in Sila, leggera e dissetante; lungo il corso Telesio si
trovano la Casa delle Culture e il Duomo del 1100, mentre su uno dei
sette colli (il Pancrazio) si staglia la figura del Castello Svevo,
imponente fortezza anch'essa millenaria che fu roccaforte di Federico
II di Svevia, lo "Stupor Mundi", imperatore-magnate profondamente
innamorato della città.
Da
visitare: la biblioteca nazionale e i conventi di San Gaetano e San
Domenico con le relative chiese. Interessante è anche Palazzo
Arnone sul colle Triglio, ex sede del Tribunale, e del carcere, ora
restituito all'antico splendore e trasformato in sede della Galleria
Nazionale, presso la quale è possibile ammirare l'originale icona
della Madonna del Pilerio protettrice di Cosenza e la Stauroteca, preziosissima
croce-reliquiario donata da Federico II alla città in occasione
della riconsacrazione della Cattedrale (1222), oltre che opere di vari
pittori meridionali tra cui Pietro Negroni, Mattia Preti e Luca Giordano.
Ancora in corso i lavori al Complesso Monumentale di Sant'Agostino,
che ha già ospitato la mostra Opere della Collezione Bilotti
- da Picasso a Warhol e che sarà la sede del costruendo Museo
dei Bruzi.
MANIFESTAZIONI
Capodanno Cosentino Da diversi anni il Capodanno cosentino è
uno dei più apprezzati e affollati d'Italia poiché ha
richiamato artisti di levatura internazionale tra i quali Franco Battiato,
Lucio Dalla, Jovanotti, Khaled, Noa e Blues Brothers, Goran Bregovic,
Gianna Nannini,Patty Smith, Irene Grandi, Renzo Arbore, Gigi D'Alessio:
il tema dei concerti e delle iniziative collaterali è la pace.
Fiera di San Giuseppe A marzo, per una decina di giorni, alcune strade
della città e i lungofiumi accolgono la grande Fiera di San Giuseppe,
sempre attesa e amata dai cosentini; questa si sviluppa partendo dalle
strade ai piedi del centro storico fino ad arrivare al Viale Parco di
recente costruzione (rinominato viale Giacomo Mancini, dopo la scomparsa
del compianto sindaco). Nel 2006 si è avuto un record del numero
di espositori con la presenza di circa 750 bancarelle.
San Giuseppe Rock In occasione della Fiera di San Giuseppe, inoltre,
si tiene un festival musicale chiamato San Giuseppe Rock
Fiera Inmensa La Fiera Inmensa o "festa dell'accoglienza",
è dedicata ai migranti ed extracomunitari) che nei giorni della
Fiera di San Giuseppe giungono numerosi in città per vendere
la loro mercanzia.
Cupole Geodetiche Cosenza è inoltre dotata di un "quartiere
fieristico", le cosiddette Cupole Geodetiche, che ospitano durante
l'anno diverse fiere e mostre-mercato importanti per il territorio;
l'appuntamento più consolidato è quello con la Fiera Campionaria
Nazionale che si tiene nella settimana del 1° maggio.
Festa delle Invasioni Si svolge nel mese di luglio nel centro storico.
Fiera del Cioccolato Nel mese di ottobre, l'isola pedonale di Corso
Mazzini si riempie di stand che espongono cioccolato artigianale, sia
locale che nazionale.
Sagra del Vino D.O.C Ogni anno si svolge nella frazione di Donnici una
sagra del vino D.O.C., meta d'incontro per tutti quelli che amano assaporare
il gusto della cucina calabrese e visitare centri storici. Quello della
frazione, per l'occasione, viene animato da bands emergenti,giocolieri
di prestigio e naturalmente ospita vari stands gastronomici.
Calabria film festival si svolge ad ottobre nel capoluogo bruzio.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 72.998 (M 34.689, F 38.309)
Densità per Kmq: 1.960,2
CAP
87100
Prefisso Telefonico 0984
Codice Istat 078045
Codice Catastale D086
Denominazione
Abitanti cosentini
Santo Patrono Madonna del Pilerio
Festa Patronale 12 febbraio
Numero
Famiglie (2001) 27.476
Numero Abitazioni (2001) 31.129
ETIMOLOGIA
Si riferisce al termine consentia con il significato di concordia o
di confluenza. Quest'ultimo significato si riferisce al fatto che nel
luogo confluiscono due fiumi: il Busento ed il Crati.
Il Comune di Cosenza fa parte di:
Regione Agraria n. 14 - Colline di Cosenza
Associazione Nazionale Città del Vino
Comuni Confinanti
Aprigliano, Casole Bruzio, Castrolibero, Dipignano, Mendicino, Paterno
Calabro, Pedace, Piane Crati, Pietrafitta, Rende, Rovito, Trenta, Zumpano
Musei nel Comune di Cosenza
Museo delle "Rimembranze"
Museo Civico dei Brettii e degli Enotri
Museo Civico Archeologico
Galleria Nazionale di Cosenza
Castelli
e Fortificazioni
Castello Svevo
Ville
e Palazzi
Palazzo Martirano
Palazzo Passalacqua
Palazzo Sambiase degli Archi di Vaccaro
Palazzo Sersale o Palazzo Telesio
Palazzo Tarsia, quattrocentesco
Villa Rendano
Palazzo Arnone
Palazzo Giannuzzi Savelli
Palazzo Gervasi
Fontane
Fontana di Giugno
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di Santa Maria di Gerusalemme, nota come Chiesa delle Cappuccinelle
o come Santa Maria della Provvidenza e Santa Croce
Duomo
Chiesetta del SS. Salvatore
Chiesa e Convento di San Francesco d'Assisi
Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù
Chiesa di San Gaetano
Chiesa di San Francesco di Paola
Chiesa di San Domenico
Chiesa dello Spirito Santo
Chiesa della Madonna del Carmine
Chiesa di Sant'Agostino
Teatri
Teatro Morelli
Teatro dell'Acquario
Teatro Comunale Alfonso Rendano
Stadi
di Calcio
Stadio San Vito
Eventi,
Feste e Sagre
Fiera di San Giuseppe (17-22 marzo)