Isca
sullo Ionio (oppure Jonio) è un comune di 1.643 abitanti
della provincia di Catanzaro. Isca è sede della Comunità
Montana del Versante Ionico, di cui fanno parte i comuni
di Guardavalle, Santa Caterina, Badolato, Sant'Andrea, San
Sostene, Davoli, Satriano, Cardinale. La località
di Sanagasi, ubicata nella zona di espansione di Isca Marina,
è stata recentemente teatro di interessanti scoperte
archeologiche, riguardanti, in particolare, reperti di età
romana. Isca sullo Ionio, nella costa ionica catanzarese,
offre a tutti coloro che vogliono visitarla, oltre ad un
magnifico mare, anche un incontaminato paesaggio montano
composto da alberi di faggio, leccio, abeti e pini. Nel
centro storico, sono ancora godibili vicoletti pittoreschi,
palazzi nobiliari del '700 e '800, artistici portali in
granito e un consistente residuato delle mura perimetrali.
E' in corso un processo di valorizzazione del centro storico
per creare degli interessi turistici alternativi. Il turismo,
l'artigianato e l'agricoltura costituiscono le principali
fonti economiche della comunità. In via di sviluppo
é anche la costa lunga circa 4 km, composta da spiaggia
di sabbia finissima e di uno splendido mare incontaminato,
attraverso la realizzazione di opere di ammodernamento nel
pieno rispetto dell'ambiente.
ETIMOLOGIA
Il termine isca è dialettale e deriva dal latino
insula indicando un terreno bagnato dall'acqua o una terra
grassa, collocata vicino al fiume. "Sullo Ionio"
è una specifica relativa alla sua ubicazione.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Nicola
Chiesa della Santissima Annunziata.
MANIFESTAZIONI
Festa San Marziale (patrono) - Prima domenica di agosto
in Isca Superiore.
Festa San Michele - Seconda domenica di agosto in Isca Marina.
Festa SS Annunziata - Terza domenica di agosto in Isca Superiore.
L'albero di Canto - Festival delle culture, delle tradizioni
e della musica etnica, terza settimana di luglio.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Isca, il cui primo nome fu Sanagasi é di origine
greca. Nel secolo nono gli abitanti per sfuggire ai pirati
turcheschi abbandonarono il litorale e si rifugiarono all'interno
costruendo le proprie abitazioni sulla collina lambita dal
torrente Valloscura. Nel medioevo il casale di Isca fu inglobato
nella baronia di Badolato ed appartenne ai feudatari Filippo
de Badulato, ai Ruffo, ai Ruggiero di Lauria, ai Toraldo,
a Pietro Borgia e in ultimo ai Raveschieri di Satriano.
Il terremoto dell'11 maggio 1947 rideterminò il "
ritorno" in Marina di gran parte degli abitanti.