Accademia di Belle Arti
Accademia di Belle Arti Legalmente Riconosciute
Accademia Nazionale di Arte Drammatica
Conservatori di Musica
Accademia Nazionale di Danza
Istituti Musicali Pareggiati
Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA)

LA RIFORMA DEI CONSERVATORI ITALIANI

La legge 508 del 1999 ha modificato radicalmente i Conservatori italiani, trasformandoli in istituzioni di alta formazione artistica e musicale che rilasciano titoli di studio di primo e di secondo livello, equiparati ai diplomi di Laurea Universitari. Infatti, il Conservatorio di Piacenza ha avviato già dall’anno 2003-04 Trienni di primo livello con un percorso formativo alternativo al vecchio diploma ed in grado di proporre una formazione più ampia e completa e rispondente alle esigenze professionali e artistiche attuali. Nell’anno 2004-05 sono stati istituiti corsi sperimentali di secondo livello nel ramo compositivostrumentale (indirizzo solistico, cameristico-orchestrale), canto (indirizzo opera buffa, canto epoca verdiana) ed inoltre uno specifico percorso per accompagnatori e collaboratori pianistici, una professionalità alquanto trascurata e di cui ancora non si è ben compreso le potenziali prospettive
occupazionali relative al mondo del teatro”. Grazie al decreto legislativo 268 non solo si dà maggior riconoscimento al Diploma decennale (gli ultimi tre anni vengono riconosciuti parificati ad una Laurea triennale di primo grado), ma ci sono anche interessanti novità per le prospettive professionali. Chi fosse in possesso di un diploma di scuola secondaria e avesse un Diploma tradizionale, conseguito secondo i vecchi ordinamenti, una volta colmati gli eventuali debiti relativi a materie non contemplate nei vecchi programmi (inglese, informatica...), può accedere alla specializzazione biennale e ottenendo, così, una laurea quinquennale (gli ultimi tre anni sommati al biennio di specializzazione) che dà la possibilità di accedere ai concorsi nella pubblica amministrazione.

E’ chiaro che la riforma impone un maggior impegno, creando una sorta di competività tra i conservatori, che favorisce la volontà di continuo miglioramento e stimola i docenti. Il nuovo statuto del Conservatorio ha creato il Consiglio Accademico (con la partecipazione di docenti e studenti) e altri organi e istituzioni per un più efficiente funzionamento. Come ogni conservatorio che ha scelto percorsi specifici da offrire agli studenti di tutta Italia, anche il Nicolini ha delle “nicchie” di particolare attrattiva, come il Canto e il Teatro (si pensi all’annuale produzione di opere e operine), ma anche la musica contemporanea ed elettronica. Sono in programma grossi progetti di ristrutturazione nella Sala dei Concerti e locali adiacenti per un nuovo dipartimento tecnologico e un’eventuale sala di registrazione.


LA STORIA


Il conservatorio è un istituto di formazione superiore specializzato nello studio della musica in esecuzione musicale, composizione musicale, teoria musicale, musica corale, armonia e contrappunto, solfeggio e la pratica di uno strumento musicale per la formazione personale, culturale e artistica di musicisti. Il termine conservatorio deriva dall'usanza, nel XIV e XV secolo, di iniziare ed educare ad un mestiere (e fra questi quello della musica) gli orfani ed i trovatelli che venivano "conservati" presso asili, ospizi ed orfanotrofi di pubblica pietà.

A legare indissolubilmente il termine "Conservatorio" ad un luogo scolastico in cui la musica assume un ruolo preminente fu la pratica didattica nella città di Napoli. A Napoli operavano fino al tardo secolo XVIII ben quattro Conservatori: I Poveri di Gesù Cristo, La Pietà dei Turchini, Sant'Onofrio a Porta Capuana e Santa Maria di Loreto, più uno femminile denominato dell'Annunziata. È in questi luoghi che si è consolidata e sviluppata la gloriosa Scuola Musicale Napoletana. Nell'Istituto I Poveri di Gesù Cristo, sorto nel 1599 per iniziativa del frate Marcello Fossataro, già nel 1633 erano registrati i nomi di un magister musicae e di un magister lyrae e la biblioteca era fornita di libri di mottetti e di madrigali; inoltre possedeva violini, tromboni, cornetti.Il Conservatorio di Santa Maria di Loreto venne invece fondato da un artigiano, mastro Francesco, e annovera per la prima volta l'informazione di una cantata intorno al 1656. Verso la metà del XVII secolo si incominciò a insegnare musica anche al Sant'Onofrio a Porta Capuana, nei decenni successivi soprattutto opera comica. La Pietà dei Turchini ebbe origini nel 1583 e le prime notizie di attività musicali risalgono al 1615. Il Conservatorio di Musica di Palermo fu fondato dal viceré De Castro nel 1617 anche se lo studio della musica incomincò molti decenni dopo, con l'introduzione del coro e del violino. Il Conservatorio attraversò momenti difficili intorno agli anni venti dell'Ottocento, quando i giovani fuggivano per evitare di essere arruolati nell'esercito di S.M.Borbonica. Verso la metà del secolo, grazie alla ristrutturazione del maestro Raimondi, la scuola riprese slancio e vigore. Fra i maestri illustri dei primi conservatori si ricordano Alessandro Scarlatti, Tommaso Traetta (1727 - 1779), ), Niccolò Jommelli (1714 - 1774), Nicola Antonio Porpora (1686 - 1766). Tra gli allievi, Giovan Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa, Leonardo Leo, Gian Francesco De Majo. Tra i Maestri operanti negli Ospedali Veneziani, Baldassarre Galuppi (1706 - 1785).

Tra i vari insegnamenti, quello del canto non mancava mai, e le istituzioni fornivano alle scholae cantorum numerosi giovani per i loro complessi corali. A partire dal '700, questi conservatori acquisirono sempre maggiore importanza dal punto di vista dell'educazione musicale, perdendo la loro caratteristica assistenziale e mantenendo il nome di conservatorio per la scuola musicale, espandendo l'insegnamento alla teoria, alla composizione, ai vari strumenti musicali ed all'arte drammatica. Celebre fu, in tutta Europa, nel '700 il Pio Ospedale della Pietà di Venezia, la cui orchestra era composta esclusivamente da giovani donne e diretta da Antonio Vivaldi.

Per avere un'idea sui corsi, elenchiamo, a titolo puramente esemplificativo, l'elenco di quelli relativi al Conservatorio di Napoli.

Corsi

Compimento inferiore
Compimento medio
Diploma
ARPA
7
2
CANTO LIRICO
3
2
CHITARRA
5
3
2
CLARINETTO
5
2
COMPOSIZIONE
4
3
3
COMPOSIZIONE SPERIMENTALE
2
3
4
CONTABBASSO
5
2
CORNO
4
2
DIDATTICA DELLA MUSICA
4
DIREZIONE D'ORCHESTRA
4
3
3
FAGOTTO
5
2
FLAUTO
5
2
JAZZ
3
MANDOLINO
4
3
MUSICA CORALE E DIREZIONE DI CORO
3
MUSICA ELETTRONICA
3
OBOE
5
2
ORGANO
5
3
2
PIANOFORTE
5
3
2
SASSOFONO
5
2
STRUMENTI A PERCUSSIONE
5
3
STRUMENTAZIONE PER BANDA
3
TROMBA
4
2
TROMBONE
4
2
VIOLA
5
3
3
VIOLINO
5
3
2
VIOLONCELLO
5
3
2

IL PROGETTO ERASMUS

Il progetto Erasmus acronimo di European Community Action Scheme for the Mobility of University Students nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità di uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Il nome del programma deriva dall'umanista e teologo oladese Erasmo da Rotterdam (XV secolo): egli viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.

Il progetto fu creato per educare le future generazioni di cittadini all'idea di appartenenza a quella che sarà poi chiamata Unione Europea. Fu grazie all'allora associazione studentesca Egee, oggi Aegee, fondata da Franck Biancheri (oggi presidente del movimento trans-europeo Newropeans) che nel 1986-87 il presidente francese François Mitterrand si convinse ad appoggiare Erasmus. Dalla sua creazione si è giunti a mobilitare all'interno della comunità europea oltre un milione e mezzo di studenti.

Erasmus dà la possibilità ad uno studente europeo di studiare in una università straniera o effettuare un tirocinio in un paese presente all'interno dell'Unione per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi. È possibile mobilitare gli studenti anche in alcuni paesi associati all'Unione come Liechtenstein, Islanda o Norvegia.

Il budget previsto per il periodo 2007-2013 è di 3,1 miliardi di euro, i quali, divisi tra tutti gli studenti partecipanti compongono la borsa che dà diritto ad una somma di denaro e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante. La somma ricevuta si compone di un fisso mensile, considerata la differenza del livello di spesa, e di una quota variabile in base alla fascia di reddito. La borsa dà inoltre diritto a un corso di lingua e alla pratica di uno sport, presso le strutture dell'università ospitante.

Lo studente interessato può consultare il bando presso il sito internet della propria facoltà, che esce generalmente nel mese di gennaio, una volta effettuata la candidatura verrà valutato da una apposita commissione che creerà le graduatorie il mese successivo. Nell'anno seguente lo studente potrà partire nel semestre da lui scelto e potrà così svolgere esami nell'università ospitante facendosi poi riconoscere gli esami svolti anche nell'università del proprio paese dopo un lasso di tempo di circa due mesi. Per gli studenti esclusi dalle graduatorie esiste tuttavia una possibilità di ripescaggio per le destinazioni nelle quali nessuno ha fatto richiesta.

Il progetto ERASMUS consiste in attività diverse. Oltre allo scambio studenti e docenti, è previsto anche sviluppo di programmi di studio o programmi intensivi internazionali. Inoltre, il programma può assumere la forma della Rete tematica.

Per molti studenti universitari europei il programma Erasmus offre l'occasione per vivere all'estero in maniera indipendente per la prima volta. Per questa ragione è diventato una sorta di fenomeno culturale ed è molto popolare fra gli studenti universitari europei. Tra l'altro l'esperienza Erasmus è stata il tema di un recente film di successo come L'appartamento spagnolo in cui i personaggi, provenienti da varie nazioni d'Europa, si incontrano a Barcellona dove passeranno un anno studiando presso la locale Università.

Il programma non incoraggia solamente l'apprendimento e la comprensione della cultura ospitante ma anche un senso di comunità tra gli studenti appartenenti a paesi diversi. L'esperienza dell'Erasmus è considerata non solo un momento universitario ma anche un'occasione per imparare a convivere con culture diverse, oltre che un momento in cui lo studente inizia ad assumere delle responsabilità.

Nel 2007 si è festeggiato il ventennale del progetto Erasmus, in questa occasione la Commissione Europea e gli stati membri, hanno organizzato una serie di iniziative per celebrare questo evento che coincide con il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma.


Focus on ....

L'ORIENTAMENTO SCOLASTICO DOPO LA TERZA MEDIA

Orientare significa mettere l’individuo nella condizione di prendere coscienza di sé e di far fronte, per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione, alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice obiettivo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona.
Quindi l’orientamento assume il significato di aiutare una persona, o un gruppo, ad affrontare un processo decisionale per giungere ad assumere una determinata scelta.
La persona deve essere considerata come l’agente principale del suo sviluppo, e ogni scelta deve avere l’individuo al centro dell’attenzione.
La presa di decisione deve maturare all’interno di un progetto personale: quindi l’orientamento va visto come auto-orientamento.
E’ necessario considerare l’individuo nella sua globalità e, quindi, nelle sue diverse dimensioni psicologiche: gli aspetti cognitivi, quelli affettivo-emotivi e quelli sociali.

PERCHE' E' IMPORTANTE ?

Fare orientamento, sia che si tratti di orientamento scolastico o orientamento professionale, significa fare in modo che la persona acquisti consapevolezza nel momento in cui si trova a dover fare una scelta, scolastica o professionale che sia, e fare in modo che affronti tale scelta (o scelte), nella maniera migliore possibile per se'.
Il punto focale e' quindi la persona sotto tutti gli aspetti, da quello emotivo, cognitivo a quello sociale, si fa in modo che sia la persona stessa a capire, ad auto-orientarsi.
Saper scegliere che direzione prendere diventa allora molto importante, sia che si tratti di persone giovani, che di persone adulte che vogliono o si trovano nella condizione di dover cambiare lavoro.

ORIENTAMENTO E PRESA DI DECISIONE

I fattori che incidono sulla presa di decisione sono:
- Come la persona stessa si vede in quel determinato momento della sua vita, l'immagine quindi che ha di se';
- Il sistema di valori e di significati che la persona si costruisce nel tempo all'interno del suo gruppo sociale;
- L'insieme delle opportunita', ma anche delle restrizioni e dei vincoli che il momento specifico presenta.

Un buon orientamento mette la persona in grado di:
- Sapere quelle che sono le sue caratteristiche personali, le proprie capacita', i suoi interessi, i suoi valori;
- Sapere identificare le aree in cui puo' migliorare;
- Essere disponibile al cambiamento;
- Accettare l'incertezza ogni scelta puo' comportare;
- Analizzare correttamente le situazioni;
- Prendere decisioni e trovare soluzioni;
- Assumersi la responsabilita' delle proprie scelte e dei problemi che possono sorgere;
- Conoscere in maniera corretta le possibilita' che ha di fronte prima di compiere una determinata scelta;
- Affrontare nella maniera migliore la rinuncia che normalmente una scelta comporta;
- Intraprendere una determinata formazione o carriera;
- Saper affrontare i vincoli che possono porsi davanti agli obiettivi;
- Saper costruire progetti futuri.

La scelta della scuola superiore è un momento sicuramente importante nella vita scolastica di un ragazzo. Vi sono alcuni studenti che hanno le idee molto chiare sul proprio futuro e sono in grado di prendere una decisione senza ripensamenti, altri che ritengono di sapere quale percorso vogliono intraprendere, ma successivamente si rendono conto che la scelta effettuata non era la più adatta a loro. La maggior parte dei ragazzi si mostra invece molto confusa rispetto al proprio futuro e spesso finisce con il seguire i suggerimenti dei genitori o amici che purtroppo non sempre si rivelano i più adeguati.

Certamente al giorno d’oggi, uno studente di 13 -14 anni non può essere in grado di prendere autonomamente una decisione rispetto alla scelta del proprio percorso scolastico. Ovviamente è importante coinvolgere al 100% il ragazzo nel processo di scelta e aiutarlo a riflettere su di se, sui propri interessi, sulle aspirazioni ed anche sulle eventuali difficoltà. Tutto ciò comunque non può essere fatto senza l’aiuto della famiglia e dei docenti che devono accompagnare lo studente in questo momento di transizione.

In molti casi tuttavia rimangono dei dubbi e la famiglia fatica a prendere una decisione definitiva, sentendo il desiderio di un supporto esterno che aiuti il ragazzo ed i genitori a riflettere più approfonditamente suoi vari aspetti coinvolti nella scelta e ad effettuare una sintesi finale.

Allora che cosa fare?

La scelta della scuola media superiore (o, come si dice ora in modo più complicato, della scuola secondaria di secondo grado) è una decisione sofferta che spesso mette in crisi lo studente interessato e la sua famiglia.

Certo, la scelta è importante e va valutata bene, analizzando almeno alcuni aspetti della situazione:

1 - le tendenze personali, le competenze già acquisite, i gusti e le preferenze dello studente;
2 - le tipologie di scuole presenti sul territorio in cui si risiede (senza troppo farsi influenzare dalle voci che circolano: molte scuole hanno una "fama" migliore o peggiore di altre, ma il mondo cambia e... anche i professori e i presidi!)
3 - le prospettive future di lavoro.

Il punto 3, in teoria, dovrebbe essere quello che conduce alla decisione finale, ma, ahinoi, è quello più controverso.
Se uno ha il papà dentista o commercialista e vuole proseguire la professione paterna, beh, allora la scelta è più facile (se non altro, si ritrova lo studio già avviato!).

Ma, con i tempi che corrono, normalmente la scuola frequentata e il diploma conseguito non garantiscono più che chi abbia studiato da ragioniere poi lo faccia veramente o che chi ha frequentato l'istituto agrario vada a lavorare in un'azienda agricola...

Oggi un diploma (qualsiasi) è richiesto anche per fare il commesso in un supermercato o l'impiegato generico in un ufficio.
Il mondo del lavoro e le sue leggi cambiano rapidamente e ancora cambieranno nell'arco di tempo in cui arriverete a diplomarvi.
Ciò che è certo oggi non lo sarà domani.
Questo non perché il mondo si sia messo a girare più velocemente, ma perché il libero mercato, lasciato troppo libero, genera confusione, incertezza, insicurezza. Ma anche perché la tecnologia si evolve rapidamente e genera necessità, servizi e posti di lavoro nuovi e diversi.
Quindi dovrete essere pronti ad una certa elasticità e flessibilità nel vostro futuro.
Iniziando già da ora a pensare che la scelta della scuola superiore non influenzerà del tutto la vostra vita futura e non determinerà in modo definitivo il vostro destino.
Ripensamenti, passaggi, cambiamenti di percorso saranno sempre possibili.

Quello che vi resterà d'importante, in ogni caso, sarà l'aver vissuto un'esperienza scolastica positiva e valida: ciò, naturalmente, dipende per un 50% dalla scuola, ma per l'altro 50% solo da voi, dal vostro impegno e dal vostro entusiasmo nell'apprendere.

Nella scelta della scuola superiore, comunque, non siete soli: ci sono i vostri genitori, i vostri insegnanti, i servizi informativi del vostro Comune e della vostra Provincia.

Buona scelta!

LE SCUOLE SUPERIORI
ISTRUZIONE ARTISTICA

Liceo Artistico (durata 4+1 o 5 anni)
Frequentando la sezione "Architettura" ci si può iscrivere direttamente alla facoltà di Architettura;
frequentando la sezione "Accademia" ci si può iscrivere direttamente all'Accademia di Belle Arti.
Per potersi iscrivere alle altre facoltà universitarie è necessario frequentare un corso integrativo di 1 anno
presso lo stesso Liceo Artistico o frequentare il corso sperimentale della durata di 5 anni.

Istituto d'Arte (durata 3+2 anni)
Rilascia un diploma di Maestro d'Arte che si consegue in 3 anni o un diploma di Maturità d'Arte Applicata che si consegue in 5 anni.
Con quest'ultimo ci si può iscrivere all'università.

Conservatorio di Musica (da 5 a 10 anni)
Rilascia un diploma con cui si può insegnare nelle scuole medie inferiori, superiori e nei Conservatori
Gli anni da frequentare variano in base allo strumento studiato.
ISTRUZIONE CLASSICA
Liceo Classico (durata 5 anni) materie basilari: Italiano, Latino, Greco.
Rilasciano un diploma di Maturità che permette l'iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria.
ISTRUZIONE SCIENTIFICA
Liceo Scientifico/Tecnologico (durata 5 anni) materie basilari: Latino, Matematica, Chimica, Fisica.
Rilasciano un diploma di Maturità che permette l'iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria.
ISTRUZIONE SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA
Istituto Magistrale e Liceo della Comunicazione (durata 5 anni) materie basilari: Latino, Psicologia, Pedagogia, Sociologia.
Rilasciano un diploma di Maturità Liceale che permette l'iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria.
ISTRUZIONE LINGUISTICA
Liceo Linguistico (durata 5 anni) materie basilari: Latino, 3 lingue straniere.
Corsi privati o sperimentali a indirizzo linguistico nei licei o istituti magistrali.
ISTRUZIONE TECNICA
Istituti Tecnici (durata 5 anni)
Rilasciano un diploma di Maturità Tecnica che permette l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria
e/o l'inserimento nel mondo del lavoro in qualità di perito.
Indirizzi: commerciale, industriale (chimico, biologico, alimentare, edile, informatico, elettronico, tessile, tintore, trasporti ecc.),
agrario, per il turismo, per geometri.
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Istituti Professionali (durata 3+2 anni)
Rilasciano, in un triennio (2 anni+1 specifico di qualifica),
un diploma di qualifica professionale che offre in tempi brevi un livello di lavoratore qualificato.
Dopo il triennio si può frequentare un biennio facoltativo, per mezzo del quale si consegue un diploma di
Maturità Professionale che consente l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria.
Indirizzi: per il commercio, per l'industria e l'artigianato, per l'agricoltura, alberghiero e ristorazione,
abbigliamento e moda, meccanica, elettrica/elettronica, per l'arte applicata ecc.

Corsi di Formazione Professionale
Sono corsi di breve durata gestiti dalla Regione, si tengono presso i CFP (Centri di formazione professionale)
e sono rivolti agli studenti che decidono di non proseguire gli studi dopo la scuola dell’obbligo.
In base alla durata rilasciano certificati di frequenza, attestati di qualifica, di specializzazione, post-diploma
(estetista, panettiere, pasticciere, cuoco, falegname, carrozziere, muratore ecc.).

LE ACCADEMIE DI BELLE ARTI

Le Accademie di Belle Arti sono istituti di formazione superiore per lo studio delle arti visive. L'accademia può rilasciare diplomi accademici di I livello (in attesa di equiparazione alla laurea) e di II livello (in attesa di equiparazione alla laurea magistrale) come da D.P.R.8 luglio 2005, n.212 e Nota circolare UPPA N. 09/08 del 31.01.2008.

I previgenti ordinamenti quadriennali (D.L. 16 aprile 1994, n. 267) sono già equiparati alle lauree (L. 22 novembre 2002, n. 268 - decreto MIUR 3 novembre 1999, n.509)

I corsi attivabili dalle Accademie sono (DM n. 482/08):

ARTI VISIVE
- Pittura
- Scultura
- Grafica (nota: introdotto solo dopo la rifrma 3+2 perché secondo la tradizione dei maestri rinascimentali il disegno era parte fondante per ogni arte visiva e non iponimo; esisteva anche diploma quadriennale di DISEGNO SPERIMENTALE corrispondente a pittura precursore dell'odierno in grafica P.O.F. 1999/00)
- Decorazione (nota: dovrebbe preparare prevalentemente delle cosiddette arti minori o decorative tradizionali sulle cose ma c'è ambiguità se deve anche preparare alla Body Art e Fashion design sulle persone)
- Fotografia (nota: introdotto dalla rifrma 3+2, c'è ambiguità se Fotografia è da considerarsi Arti visive o Nuove tecnologie dell'arte).

PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
- Scenografia (nota: c'è ambiguità se Scenografia è da considerarsi Arti visive o Progettazione e arti applicate).
- Restauro (nota: introdotto dalla rifrma 3+2 il diploma triennale non è abilitante alla professione di restauratore perché la legge richiede una laurea universitaria LS12).
- Progettazione artistica per l'impresa (nota: introdotto dalla rifrma 3+2 e concorrente ABA dei corsi ISIA).

NUOVE TECNOLOGIE DELL'ARTE
Arti multimediali (nota: introdotto dalla primissima riforma quadriennale P.O.F. 1999/00 come corrisponente a scenografia e successivamente riformato in 3+2 e disgiunto da scenografia)
- Multimedialità (nota: introdotto dalla rifrma 3+2; assimilabile ad arti multimediali).
- Comunicazione visiva multimediale (nota: introdotto dalla rifrma 3+2; c'è ambiguità se comunicazione visiva multimediale è da considerarsi Nuove tecnologie dell'arte o Comunicazione e didattica dell'arte).
- Progettazione multimediale (nota: introdotto dalla rifrma 3+2; c'è ambiguità se progettazione multimediale è da considerarsi Nuove tecnologie dell'arte o Progettazione e arti applicate).

COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE
- Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo (nota: introdotto dalla rifrma 3+2 e concorrente con Beni Culturali universitario)
- Didattica dell'arte (nota: introdotto dalla riforma 3+2 ma non abilitante all'insegnamento).

D.M. 30 settembre 2009, n.123 -
Accademie di Belle Arti

Ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento dei diplomi accademici di primo livello delle Accademie di Belle Arti.

Si comunica che con D.M. 30 settembre 2009, n.123, sono stati definiti, in applicazione dell'art.3 quinques del decreto legge 10.11.2008, n.180, convertito con modificazioni nella legge 9.1.2009, n.1, gli ordinamenti didattici dei corsi di studio delle Accademie di Belle Arti, nonché le corrispondenze tra le attuali classi di concorso ed i settori artistico disciplinari, già definiti con D.M. 3.7.2009, n.89.
La presente nota ed il decreto sopra citato, vengono pubblicati sul sito internet del Ministero, nelle sezioni "notizie" ed "offerta formativa", concernenti questa Direzione Generale.