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LA
RIFORMA DEI CONSERVATORI ITALIANI
La
legge 508 del 1999 ha modificato radicalmente
i Conservatori italiani, trasformandoli in istituzioni
di alta formazione artistica e musicale che
rilasciano titoli di studio di primo e di secondo
livello, equiparati ai diplomi di Laurea Universitari.
Infatti, il Conservatorio di Piacenza ha avviato
già dallanno 2003-04 Trienni di
primo livello con un percorso formativo alternativo
al vecchio diploma ed in grado di proporre una
formazione più ampia e completa e rispondente
alle esigenze professionali e artistiche attuali.
Nellanno 2004-05 sono stati istituiti
corsi sperimentali di secondo livello nel ramo
compositivostrumentale (indirizzo solistico,
cameristico-orchestrale), canto (indirizzo opera
buffa, canto epoca verdiana) ed inoltre uno
specifico percorso per accompagnatori e collaboratori
pianistici, una professionalità alquanto
trascurata e di cui ancora non si è ben
compreso le potenziali prospettive
occupazionali relative al mondo del teatro.
Grazie al decreto legislativo 268 non solo si
dà maggior riconoscimento al Diploma
decennale (gli ultimi tre anni vengono riconosciuti
parificati ad una Laurea triennale di primo
grado), ma ci sono anche interessanti novità
per le prospettive professionali. Chi fosse
in possesso di un diploma di scuola secondaria
e avesse un Diploma tradizionale, conseguito
secondo i vecchi ordinamenti, una volta colmati
gli eventuali debiti relativi a materie non
contemplate nei vecchi programmi (inglese, informatica...),
può accedere alla specializzazione biennale
e ottenendo, così, una laurea quinquennale
(gli ultimi tre anni sommati al biennio di specializzazione)
che dà la possibilità di accedere
ai concorsi nella pubblica amministrazione.
E
chiaro che la riforma impone un maggior impegno,
creando una sorta di competività tra
i conservatori, che favorisce la volontà
di continuo miglioramento e stimola i docenti.
Il nuovo statuto del Conservatorio ha creato
il Consiglio Accademico (con la partecipazione
di docenti e studenti) e altri organi e istituzioni
per un più efficiente funzionamento.
Come ogni conservatorio che ha scelto percorsi
specifici da offrire agli studenti di tutta
Italia, anche il Nicolini ha delle nicchie
di particolare attrattiva, come il Canto e
il Teatro (si pensi allannuale produzione
di opere e operine), ma anche la musica contemporanea
ed elettronica. Sono in programma grossi progetti
di ristrutturazione nella Sala dei Concerti
e locali adiacenti per un nuovo dipartimento
tecnologico e uneventuale sala di registrazione.
LA STORIA
Il conservatorio
è un istituto di formazione superiore
specializzato nello studio della musica in
esecuzione musicale, composizione musicale,
teoria musicale, musica corale, armonia e
contrappunto, solfeggio e la pratica di uno
strumento musicale per la formazione personale,
culturale e artistica di musicisti. Il termine
conservatorio deriva dall'usanza, nel XIV
e XV secolo, di iniziare ed educare ad un
mestiere (e fra questi quello della musica)
gli orfani ed i trovatelli che venivano "conservati"
presso asili, ospizi ed orfanotrofi di pubblica
pietà.
A
legare indissolubilmente il termine "Conservatorio"
ad un luogo scolastico in cui la musica assume
un ruolo preminente fu la pratica didattica
nella città di Napoli. A Napoli operavano
fino al tardo secolo XVIII ben quattro Conservatori:
I Poveri di Gesù Cristo, La Pietà
dei Turchini, Sant'Onofrio a Porta Capuana
e Santa Maria di Loreto, più uno femminile
denominato dell'Annunziata. È in questi
luoghi che si è consolidata e sviluppata
la gloriosa Scuola Musicale Napoletana. Nell'Istituto
I Poveri di Gesù Cristo, sorto nel
1599 per iniziativa del frate Marcello Fossataro,
già nel 1633 erano registrati i nomi
di un magister musicae e di un magister lyrae
e la biblioteca era fornita di libri di mottetti
e di madrigali; inoltre possedeva violini,
tromboni, cornetti.Il Conservatorio di Santa
Maria di Loreto venne invece fondato da un
artigiano, mastro Francesco, e annovera per
la prima volta l'informazione di una cantata
intorno al 1656. Verso la metà del
XVII secolo si incominciò a insegnare
musica anche al Sant'Onofrio a Porta Capuana,
nei decenni successivi soprattutto opera comica.
La Pietà dei Turchini ebbe origini
nel 1583 e le prime notizie di attività
musicali risalgono al 1615. Il Conservatorio
di Musica di Palermo fu fondato dal viceré
De Castro nel 1617 anche se lo studio della
musica incomincò molti decenni dopo,
con l'introduzione del coro e del violino.
Il Conservatorio attraversò momenti
difficili intorno agli anni venti dell'Ottocento,
quando i giovani fuggivano per evitare di
essere arruolati nell'esercito di S.M.Borbonica.
Verso la metà del secolo, grazie alla
ristrutturazione del maestro Raimondi, la
scuola riprese slancio e vigore. Fra i maestri
illustri dei primi conservatori si ricordano
Alessandro Scarlatti, Tommaso Traetta (1727
- 1779), ), Niccolò Jommelli (1714
- 1774), Nicola Antonio Porpora (1686 - 1766).
Tra gli allievi, Giovan Battista Pergolesi,
Domenico Cimarosa, Leonardo Leo, Gian Francesco
De Majo. Tra i Maestri operanti negli Ospedali
Veneziani, Baldassarre Galuppi (1706 - 1785).
Tra
i vari insegnamenti, quello del canto non
mancava mai, e le istituzioni fornivano alle
scholae cantorum numerosi giovani per i loro
complessi corali. A partire dal '700, questi
conservatori acquisirono sempre maggiore importanza
dal punto di vista dell'educazione musicale,
perdendo la loro caratteristica assistenziale
e mantenendo il nome di conservatorio per
la scuola musicale, espandendo l'insegnamento
alla teoria, alla composizione, ai vari strumenti
musicali ed all'arte drammatica. Celebre fu,
in tutta Europa, nel '700 il Pio Ospedale
della Pietà di Venezia, la cui orchestra
era composta esclusivamente da giovani donne
e diretta da Antonio Vivaldi.
Per
avere un'idea sui corsi, elenchiamo, a titolo
puramente esemplificativo, l'elenco di quelli
relativi al Conservatorio di Napoli.
|
Corsi
|
Compimento
inferiore
|
Compimento
medio
|
Diploma
|
|
|
|
|
| ARPA |
7
|
|
2
|
| CANTO
LIRICO |
3
|
|
2
|
| CHITARRA |
5
|
3
|
2
|
| CLARINETTO |
5
|
|
2
|
| COMPOSIZIONE |
4
|
3
|
3
|
| COMPOSIZIONE
SPERIMENTALE |
2
|
3
|
4
|
| CONTABBASSO |
5
|
|
2
|
| CORNO |
4
|
|
2
|
| DIDATTICA
DELLA MUSICA |
|
|
4
|
| DIREZIONE
D'ORCHESTRA |
4
|
3
|
3
|
| FAGOTTO |
5
|
|
2
|
| FLAUTO |
5
|
|
2
|
| JAZZ |
|
|
3
|
| MANDOLINO |
4
|
|
3
|
| MUSICA
CORALE E DIREZIONE DI CORO |
|
|
3
|
| MUSICA
ELETTRONICA |
|
|
3
|
| OBOE |
5
|
|
2
|
| ORGANO |
5
|
3
|
2
|
| PIANOFORTE |
5
|
3
|
2
|
| SASSOFONO |
5
|
|
2
|
| STRUMENTI
A PERCUSSIONE |
5
|
|
3
|
| STRUMENTAZIONE
PER BANDA |
|
|
3
|
| TROMBA |
4
|
|
2
|
| TROMBONE |
4
|
|
2
|
| VIOLA |
5
|
3
|
3
|
| VIOLINO |
5
|
3
|
2
|
| VIOLONCELLO |
5
|
3
|
2
|
|
|
IL
PROGETTO ERASMUS
Il
progetto Erasmus acronimo di European
Community Action Scheme for the Mobility
of University Students nasce nel 1987
per opera della Comunità Europea
e sancisce la possibilità di uno
studente universitario europeo di effettuare
in una università straniera un
periodo di studio legalmente riconosciuto
dalla propria università. Il nome
del programma deriva dall'umanista e teologo
oladese Erasmo da Rotterdam (XV secolo):
egli viaggiò diversi anni in tutta
Europa per comprenderne le differenti
culture.
Il
progetto fu creato per educare le future
generazioni di cittadini all'idea di appartenenza
a quella che sarà poi chiamata
Unione Europea. Fu grazie all'allora associazione
studentesca Egee, oggi Aegee, fondata
da Franck Biancheri (oggi presidente del
movimento trans-europeo Newropeans) che
nel 1986-87 il presidente francese François
Mitterrand si convinse ad appoggiare Erasmus.
Dalla sua creazione si è giunti
a mobilitare all'interno della comunità
europea oltre un milione e mezzo di studenti.
Erasmus
dà la possibilità ad uno
studente europeo di studiare in una università
straniera o effettuare un tirocinio in
un paese presente all'interno dell'Unione
per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi.
È possibile mobilitare gli studenti
anche in alcuni paesi associati all'Unione
come Liechtenstein, Islanda o Norvegia.
Il
budget previsto per il periodo 2007-2013
è di 3,1 miliardi di euro, i quali,
divisi tra tutti gli studenti partecipanti
compongono la borsa che dà diritto
ad una somma di denaro e all'iscrizione
gratuita nell'università ospitante.
La somma ricevuta si compone di un fisso
mensile, considerata la differenza del
livello di spesa, e di una quota variabile
in base alla fascia di reddito. La borsa
dà inoltre diritto a un corso di
lingua e alla pratica di uno sport, presso
le strutture dell'università ospitante.
Lo
studente interessato può consultare
il bando presso il sito internet della
propria facoltà, che esce generalmente
nel mese di gennaio, una volta effettuata
la candidatura verrà valutato da
una apposita commissione che creerà
le graduatorie il mese successivo. Nell'anno
seguente lo studente potrà partire
nel semestre da lui scelto e potrà
così svolgere esami nell'università
ospitante facendosi poi riconoscere gli
esami svolti anche nell'università
del proprio paese dopo un lasso di tempo
di circa due mesi. Per gli studenti esclusi
dalle graduatorie esiste tuttavia una
possibilità di ripescaggio per
le destinazioni nelle quali nessuno ha
fatto richiesta.
Il
progetto ERASMUS consiste in attività
diverse. Oltre allo scambio studenti e
docenti, è previsto anche sviluppo
di programmi di studio o programmi intensivi
internazionali. Inoltre, il programma
può assumere la forma della Rete
tematica.
Per
molti studenti universitari europei il
programma Erasmus offre l'occasione per
vivere all'estero in maniera indipendente
per la prima volta. Per questa ragione
è diventato una sorta di fenomeno
culturale ed è molto popolare fra
gli studenti universitari europei. Tra
l'altro l'esperienza Erasmus è
stata il tema di un recente film di successo
come L'appartamento spagnolo in cui i
personaggi, provenienti da varie nazioni
d'Europa, si incontrano a Barcellona dove
passeranno un anno studiando presso la
locale Università.
Il
programma non incoraggia solamente l'apprendimento
e la comprensione della cultura ospitante
ma anche un senso di comunità tra
gli studenti appartenenti a paesi diversi.
L'esperienza dell'Erasmus è considerata
non solo un momento universitario ma anche
un'occasione per imparare a convivere
con culture diverse, oltre che un momento
in cui lo studente inizia ad assumere
delle responsabilità.
Nel
2007 si è festeggiato il ventennale
del progetto Erasmus, in questa occasione
la Commissione Europea e gli stati membri,
hanno organizzato una serie di iniziative
per celebrare questo evento che coincide
con il cinquantesimo anniversario dei
Trattati di Roma.
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Focus on ....
L'ORIENTAMENTO
SCOLASTICO DOPO LA TERZA MEDIA
Orientare
significa mettere lindividuo nella condizione
di prendere coscienza di sé e di far
fronte, per ladeguamento dei suoi studi
e della sua professione, alle mutevoli esigenze
della vita, con il duplice obiettivo di contribuire
al progresso della società e di raggiungere
il pieno sviluppo della persona.
Quindi lorientamento assume il significato
di aiutare una persona, o un gruppo, ad affrontare
un processo decisionale per giungere ad assumere
una determinata scelta.
La persona deve essere considerata come lagente
principale del suo sviluppo, e ogni scelta deve
avere lindividuo al centro dellattenzione.
La presa di decisione deve maturare allinterno
di un progetto personale: quindi lorientamento
va visto come auto-orientamento.
E necessario considerare lindividuo
nella sua globalità e, quindi, nelle
sue diverse dimensioni psicologiche: gli aspetti
cognitivi, quelli affettivo-emotivi e quelli
sociali.
PERCHE'
E' IMPORTANTE ?
Fare orientamento, sia che si tratti di orientamento
scolastico o orientamento professionale, significa
fare in modo che la persona acquisti consapevolezza
nel momento in cui si trova a dover fare una
scelta, scolastica o professionale che sia,
e fare in modo che affronti tale scelta (o scelte),
nella maniera migliore possibile per se'.
Il punto focale e' quindi la persona sotto tutti
gli aspetti, da quello emotivo, cognitivo a
quello sociale, si fa in modo che sia la persona
stessa a capire, ad auto-orientarsi.
Saper scegliere che direzione prendere diventa
allora molto importante, sia che si tratti di
persone giovani, che di persone adulte che vogliono
o si trovano nella condizione di dover cambiare
lavoro.
ORIENTAMENTO E PRESA DI DECISIONE
I fattori che incidono sulla presa di decisione
sono:
- Come la persona stessa si vede in quel determinato
momento della sua vita, l'immagine quindi che
ha di se';
- Il sistema di valori e di significati che
la persona si costruisce nel tempo all'interno
del suo gruppo sociale;
- L'insieme delle opportunita', ma anche delle
restrizioni e dei vincoli che il momento specifico
presenta.
Un buon orientamento mette la persona in
grado di:
- Sapere quelle che sono le sue caratteristiche
personali, le proprie capacita', i suoi interessi,
i suoi valori;
- Sapere identificare le aree in cui puo' migliorare;
- Essere disponibile al cambiamento;
- Accettare l'incertezza ogni scelta puo' comportare;
- Analizzare correttamente le situazioni;
- Prendere decisioni e trovare soluzioni;
- Assumersi la responsabilita' delle proprie
scelte e dei problemi che possono sorgere;
- Conoscere in maniera corretta le possibilita'
che ha di fronte prima di compiere una determinata
scelta;
- Affrontare nella maniera migliore la rinuncia
che normalmente una scelta comporta;
- Intraprendere una determinata formazione o
carriera;
- Saper affrontare i vincoli che possono porsi
davanti agli obiettivi;
- Saper costruire progetti futuri.
La
scelta della scuola superiore è un momento
sicuramente importante nella vita scolastica
di un ragazzo. Vi sono alcuni studenti che hanno
le idee molto chiare sul proprio futuro e sono
in grado di prendere una decisione senza ripensamenti,
altri che ritengono di sapere quale percorso
vogliono intraprendere, ma successivamente si
rendono conto che la scelta effettuata non era
la più adatta a loro. La maggior parte
dei ragazzi si mostra invece molto confusa rispetto
al proprio futuro e spesso finisce con il seguire
i suggerimenti dei genitori o amici che purtroppo
non sempre si rivelano i più adeguati.
Certamente
al giorno doggi, uno studente di 13 -14
anni non può essere in grado di prendere
autonomamente una decisione rispetto alla scelta
del proprio percorso scolastico. Ovviamente
è importante coinvolgere al 100% il ragazzo
nel processo di scelta e aiutarlo a riflettere
su di se, sui propri interessi, sulle aspirazioni
ed anche sulle eventuali difficoltà.
Tutto ciò comunque non può essere
fatto senza laiuto della famiglia e dei
docenti che devono accompagnare lo studente
in questo momento di transizione.
In
molti casi tuttavia rimangono dei dubbi e la
famiglia fatica a prendere una decisione definitiva,
sentendo il desiderio di un supporto esterno
che aiuti il ragazzo ed i genitori a riflettere
più approfonditamente suoi vari aspetti
coinvolti nella scelta e ad effettuare una sintesi
finale.
Allora
che cosa fare?
La
scelta della scuola media superiore (o, come
si dice ora in modo più complicato, della
scuola secondaria di secondo grado) è
una decisione sofferta che spesso mette in crisi
lo studente interessato e la sua famiglia.
Certo, la scelta è importante e va valutata
bene, analizzando almeno alcuni aspetti della
situazione:
1 - le tendenze personali, le competenze già
acquisite, i gusti e le preferenze dello studente;
2 - le tipologie di scuole presenti sul territorio
in cui si risiede (senza troppo farsi influenzare
dalle voci che circolano: molte scuole hanno
una "fama" migliore o peggiore di
altre, ma il mondo cambia e... anche i professori
e i presidi!)
3 - le prospettive future di lavoro.
Il
punto 3, in teoria, dovrebbe essere quello che
conduce alla decisione finale, ma, ahinoi, è
quello più controverso.
Se uno ha il papà dentista o commercialista
e vuole proseguire la professione paterna, beh,
allora la scelta è più facile
(se non altro, si ritrova lo studio già
avviato!).
Ma, con i tempi che corrono, normalmente la
scuola frequentata e il diploma conseguito non
garantiscono più che chi abbia studiato
da ragioniere poi lo faccia veramente o che
chi ha frequentato l'istituto agrario vada a
lavorare in un'azienda agricola...
Oggi un diploma (qualsiasi) è richiesto
anche per fare il commesso in un supermercato
o l'impiegato generico in un ufficio.
Il mondo del lavoro e le sue leggi cambiano
rapidamente e ancora cambieranno nell'arco di
tempo in cui arriverete a diplomarvi.
Ciò che è certo oggi non lo sarà
domani.
Questo non perché il mondo si sia messo
a girare più velocemente, ma perché
il libero mercato, lasciato troppo libero, genera
confusione, incertezza, insicurezza. Ma anche
perché la tecnologia si evolve rapidamente
e genera necessità, servizi e posti di
lavoro nuovi e diversi.
Quindi dovrete essere pronti ad una certa elasticità
e flessibilità nel vostro futuro.
Iniziando già da ora a pensare che la
scelta della scuola superiore non influenzerà
del tutto la vostra vita futura e non determinerà
in modo definitivo il vostro destino.
Ripensamenti, passaggi, cambiamenti di percorso
saranno sempre possibili.
Quello
che vi resterà d'importante, in ogni
caso, sarà l'aver vissuto un'esperienza
scolastica positiva e valida: ciò, naturalmente,
dipende per un 50% dalla scuola, ma per l'altro
50% solo da voi, dal vostro impegno e dal vostro
entusiasmo nell'apprendere.
Nella
scelta della scuola superiore, comunque, non
siete soli: ci sono i vostri genitori, i vostri
insegnanti, i servizi informativi del vostro
Comune e della vostra Provincia.
Buona
scelta!
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LE
SCUOLE SUPERIORI
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ISTRUZIONE
ARTISTICA
Liceo Artistico (durata 4+1 o 5
anni)
Frequentando la sezione "Architettura"
ci si può iscrivere direttamente
alla facoltà di Architettura;
frequentando la sezione "Accademia"
ci si può iscrivere direttamente
all'Accademia di Belle Arti.
Per potersi iscrivere alle altre facoltà
universitarie è necessario frequentare
un corso integrativo di 1 anno
presso lo stesso Liceo Artistico o frequentare
il corso sperimentale della durata di
5 anni.
Istituto d'Arte (durata 3+2 anni)
Rilascia un diploma di Maestro d'Arte
che si consegue in 3 anni o un diploma
di Maturità d'Arte Applicata che
si consegue in 5 anni.
Con quest'ultimo ci si può iscrivere
all'università.
Conservatorio di Musica (da 5 a
10 anni)
Rilascia un diploma con cui si può
insegnare nelle scuole medie inferiori,
superiori e nei Conservatori
Gli anni da frequentare variano in base
allo strumento studiato.
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ISTRUZIONE
CLASSICA
Liceo Classico (durata 5 anni) materie
basilari: Italiano, Latino, Greco.
Rilasciano un diploma di Maturità
che permette l'iscrizione a qualsiasi
facoltà universitaria.
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ISTRUZIONE
SCIENTIFICA
Liceo Scientifico/Tecnologico (durata
5 anni) materie basilari: Latino, Matematica,
Chimica, Fisica.
Rilasciano un diploma di Maturità
che permette l'iscrizione a qualsiasi
facoltà universitaria.
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ISTRUZIONE
SOCIO-PSICO-PEDAGOGICA
Istituto Magistrale e Liceo della Comunicazione
(durata 5 anni) materie basilari: Latino,
Psicologia, Pedagogia, Sociologia.
Rilasciano un diploma di Maturità
Liceale che permette l'iscrizione a qualsiasi
facoltà universitaria.
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ISTRUZIONE
LINGUISTICA
Liceo Linguistico (durata 5 anni) materie
basilari: Latino, 3 lingue straniere.
Corsi privati o sperimentali a indirizzo
linguistico nei licei o istituti magistrali.
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ISTRUZIONE
TECNICA
Istituti Tecnici (durata 5 anni)
Rilasciano un diploma di Maturità
Tecnica che permette l'accesso a qualsiasi
facoltà universitaria
e/o l'inserimento nel mondo del lavoro
in qualità di perito.
Indirizzi: commerciale, industriale (chimico,
biologico, alimentare, edile, informatico,
elettronico, tessile, tintore, trasporti
ecc.),
agrario, per il turismo, per geometri.
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ISTRUZIONE
PROFESSIONALE
Istituti Professionali (durata 3+2 anni)
Rilasciano, in un triennio (2 anni+1 specifico
di qualifica),
un diploma di qualifica professionale
che offre in tempi brevi un livello di
lavoratore qualificato.
Dopo il triennio si può frequentare
un biennio facoltativo, per mezzo del
quale si consegue un diploma di
Maturità Professionale che consente
l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria.
Indirizzi: per il commercio, per l'industria
e l'artigianato, per l'agricoltura, alberghiero
e ristorazione,
abbigliamento e moda, meccanica, elettrica/elettronica,
per l'arte applicata ecc.
Corsi di Formazione Professionale
Sono corsi di breve durata gestiti dalla
Regione, si tengono presso i CFP (Centri
di formazione professionale)
e sono rivolti agli studenti che decidono
di non proseguire gli studi dopo la scuola
dellobbligo.
In base alla durata rilasciano certificati
di frequenza, attestati di qualifica,
di specializzazione, post-diploma
(estetista, panettiere, pasticciere, cuoco,
falegname, carrozziere, muratore ecc.).
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LE
ACCADEMIE DI BELLE ARTI
Le
Accademie di Belle Arti sono istituti
di formazione superiore per lo studio delle
arti visive. L'accademia può rilasciare
diplomi accademici di I livello (in attesa di
equiparazione alla laurea) e di II livello (in
attesa di equiparazione alla laurea magistrale)
come da D.P.R.8 luglio 2005, n.212 e Nota circolare
UPPA N. 09/08 del 31.01.2008.
I
previgenti ordinamenti quadriennali (D.L.
16 aprile 1994, n. 267) sono già equiparati
alle lauree (L. 22 novembre 2002, n. 268 -
decreto MIUR 3 novembre 1999, n.509)
I
corsi attivabili dalle Accademie sono (DM
n. 482/08):
ARTI
VISIVE
- Pittura
- Scultura
- Grafica (nota: introdotto solo dopo
la rifrma 3+2 perché secondo la tradizione
dei maestri rinascimentali il disegno era
parte fondante per ogni arte visiva e non
iponimo; esisteva anche diploma quadriennale
di DISEGNO SPERIMENTALE corrispondente a pittura
precursore dell'odierno in grafica P.O.F.
1999/00)
- Decorazione (nota: dovrebbe preparare prevalentemente
delle cosiddette arti minori o decorative
tradizionali sulle cose ma c'è ambiguità
se deve anche preparare alla Body Art e Fashion
design sulle persone)
- Fotografia (nota: introdotto dalla rifrma
3+2, c'è ambiguità se Fotografia
è da considerarsi Arti visive o Nuove
tecnologie dell'arte).
PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
- Scenografia (nota: c'è ambiguità
se Scenografia è da considerarsi Arti
visive o Progettazione e arti applicate).
- Restauro (nota: introdotto dalla rifrma
3+2 il diploma triennale non è abilitante
alla professione di restauratore perché
la legge richiede una laurea universitaria
LS12).
- Progettazione artistica per l'impresa
(nota: introdotto dalla rifrma 3+2 e concorrente
ABA dei corsi ISIA).
NUOVE TECNOLOGIE DELL'ARTE
Arti multimediali (nota: introdotto dalla
primissima riforma quadriennale P.O.F. 1999/00
come corrisponente a scenografia e successivamente
riformato in 3+2 e disgiunto da scenografia)
- Multimedialità (nota: introdotto
dalla rifrma 3+2; assimilabile ad arti multimediali).
- Comunicazione visiva multimediale (nota:
introdotto dalla rifrma 3+2; c'è ambiguità
se comunicazione visiva multimediale è
da considerarsi Nuove tecnologie dell'arte
o Comunicazione e didattica dell'arte).
- Progettazione multimediale (nota: introdotto
dalla rifrma 3+2; c'è ambiguità
se progettazione multimediale è da
considerarsi Nuove tecnologie dell'arte o
Progettazione e arti applicate).
COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE
- Comunicazione e valorizzazione del
patrimonio artistico contemporaneo (nota:
introdotto dalla rifrma 3+2 e concorrente
con Beni Culturali universitario)
- Didattica dell'arte (nota: introdotto
dalla riforma 3+2 ma non abilitante all'insegnamento).
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D.M.
30 settembre 2009, n.123 -
Accademie di Belle Arti
Ordinamenti
didattici dei corsi di studio per il
conseguimento dei diplomi accademici
di primo livello delle Accademie di
Belle Arti.
Si
comunica che con D.M. 30 settembre 2009,
n.123, sono stati definiti, in applicazione
dell'art.3 quinques del decreto legge
10.11.2008, n.180, convertito con modificazioni
nella legge 9.1.2009, n.1, gli ordinamenti
didattici dei corsi di studio delle
Accademie di Belle Arti, nonché
le corrispondenze tra le attuali classi
di concorso ed i settori artistico disciplinari,
già definiti con D.M. 3.7.2009,
n.89.
La presente nota ed il decreto sopra
citato, vengono pubblicati sul sito
internet del Ministero, nelle sezioni
"notizie" ed "offerta
formativa", concernenti questa
Direzione Generale.
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